L’opposizione presenta una duplice interrogazione per sapere chi ha scelto l’artista e i costi della manifestazione. La sindaca Russo: “Line-up condivisa con l’organizzatore”
FRANCAVILLA AL MARE – Dopo gli insulti di Gemitaiz alle forze dell’ordine, arrivati dal palco dello Shock Wave Festival lo scorso 19 luglio per i controlli antidroga effettuati con i cani, dopo l’apertura dell’indagine da procura della Repubblica di Chieti, arriva anche una doppia interrogazione che il consigliere Pier Paolo Paolini è pronto a presentare in occasione del prossimo consiglio comunale di Francavilla, previsto per il 4 agosto.
Nel duplice documento, rivolto alla sindaca Luisa Russo e all’assessore alla Cultura Cristina Rapino, Paolini chiede se il Comune abbia partecipato alla scelta degli artisti del festival, se il programma artistico sia stato condiviso con l’amministrazione, il contributo economico che l’Ente ha fornito alla rassegna e i costi complessivi sostenuti.
Domande a cui evidentemente sindaca e assessore andranno a rispondere tra pochi giorni. Nel frattempo però, il primo cittadino Russo dice al quotidiano Il Centro: “Il Comune compartecipa con un contributo per organizzare tutto il festival e viene messo a conoscenza della line-up dell’evento che rispecchia le preferenze del pubblico al quale è indirizzato”.
E sull’accaduto ribadisce: “Condanno nuovamente le dichiarazioni pronunciate dall’artista nei confronti delle forze dell’ordine. Ritengo che esistano modi diversi di esprimere il dissenso e che il messaggio possa essere tanto più efficace quanto più riesce a far riflettere senza alimentare divisioni. Viviamo in un tempo in cui qualsiasi fatto di cronaca rischia di diventare terreno di scontro politico. Proprio per questo credo che le istituzioni abbiano il dovere di dare il buon esempio favorendo il dialogo. Trovo, dunque, pretestuoso che l’opposizione abbia scelto di trasformare un episodio che riguarda esclusivamente le dichiarazioni personali di un artista in un attacco politico nei confronti dell’amministrazione comunale. È un’operazione evidentemente strumentale pur di alimentare una polemica”