Pennapiedimonte, taglio di nastro per il rifugio Martellese: “Presidio restituito alla montagna abruzzese”

15 Luglio 2026
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Marsilio e D’Amario avviano il piano regionale di recupero dei rifugi montani: “Sicurezza per gli escursionisti, tutela dell’ambiente e turismo esperienziale per le aree interne”

PENNAPIEDIMENTE – Taglio di nastro sui monti della Maiella per la ristrutturazione del rifugio Martellese, primo intervento del più ampio programma di recupero e valorizzazione dei rifugi e dei bivacchi della montagna abruzzese. L’inaugurazione si è tenuta alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, del sottosegretario alla presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario.

La cerimonia, svoltasi presso l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, ha segnato l’avvio di un piano organico che consentirà di restituire piena funzionalità a strutture strategiche per la sicurezza degli escursionisti, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del turismo sostenibile montano. Il programma è finanziato attraverso le risorse dell’Accordo di Coesione, integrate dagli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Turismo intercettati dalla Regione Abruzzo, e interesserà rifugi e bivacchi presenti nei Parchi nazionali abruzzesi e in numerose altre località montane del territorio.

Il rifugio Martellese, nel territorio di Pennapiedimonte, all’altitudine di 2.035 metri s.l.m., è immerso in un’area naturale incontaminata del Parco Nazionale della Maiella, uno dei massicci più suggestivi dell’Appennino centrale, riconosciuto nel 2021 come Geoparco Unesco.

“La consegna del Rifugio Martellese”, ha dichiarato il presidente Marco Marsilio, “rappresenta il primo risultato concreto di una strategia che abbiamo costruito con una visione di lungo periodo. Quando abbiamo definito la destinazione delle risorse dell’Accordo di Coesione abbiamo scelto di investire con decisione sullo sviluppo delle aree interne, individuando nella montagna uno degli asset più importanti dell’Abruzzo. Valorizzare i rifugi significa sostenere il turismo, garantire maggiore sicurezza a chi frequenta i nostri sentieri e creare nuove opportunità di crescita per le comunità montane”.

Marsilio ha ricordato come il piano sia stato elaborato attraverso un ampio confronto con tutti i soggetti che operano all’interno della Regione: i Parchi nazionali, il Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino, i Carabinieri Forestali, la Soprintendenza, gli enti proprietari delle strutture e le amministrazioni locali. “Il recupero di un rifugio non è soltanto un intervento edilizio”, ha aggiunto, “ma restituisce al territorio un presidio fondamentale. Un rifugio è accoglienza, sicurezza, punto di riferimento per gli escursionisti e simbolo della presenza umana in montagna”.

Per D’Amario il progetto rappresenta un tassello fondamentale della strategia regionale per lo sviluppo del turismo esperienziale. Il sottosegretario ha sottolineato come la crescita del turismo regionale sia legata alla capacità di valorizzare tutte le vocazioni dell’Abruzzo: “Accanto alla forza del turismo balneare, cresce costantemente l’interesse verso i borghi, i cammini, i parchi e la montagna. L’obiettivo della Regione è costruire un’offerta turistica sempre più completa, capace di distribuire i flussi durante tutto l’anno e di generare sviluppo economico nelle aree interne”.

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