Un parco che parla a tutti: a Chieti il primo pannello per i bimbi con difficoltà di comunicazione

13 Luglio 2026
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Cartello_comunicazione_non_verbale

Inaugurata la prima installazione nel parco di via Amiterno: il supporto visivo aiuta i piccoli con difficoltà comunicative a partecipare al gioco in autonomia

CHIETI – Inaugurato questa mattina, nel parco pubblico di via Amiterno, il primo pannello pensato per aiutare i bambini non verbali (con difficoltà ci comunicazione) a comunicare durante il gioco. Si tratta di una tabella di simboli e immagini che permette ai piccoli di esprimere bisogni, emozioni e desideri, favorendo autonomia, serenità e inclusione. È la prima installazione di questo tipo a Chieti.

L’iniziativa nasce dalla proposta dell’associazione Il Cromosoma della Felicità, accolta dal Comune e realizzata con la collaborazione di Formula Ambiente e Chieti Solidale. Il pannello inaugurato oggi è il primo tassello di un progetto più ampio che porterà all’installazione di 12 dispositivi tra Chieti e Chieti Scalo, con l’obiettivo di rendere i parchi cittadini più accessibili per tutti.

Gli assessori Rita Di Falco, Chiara Zappalorto e Fabio Stella sottolineano come l’intervento rappresenti “un passo concreto nel percorso di inclusione che l’amministrazione sta portando avanti”. Un gesto semplice, spiegano, ma capace di incidere sulla quotidianità di molti bambini e delle loro famiglie, grazie al lavoro condiviso tra assessorati, associazioni e partecipate.

Esprime soddisfazione Alessia Stipani, presidente dell’associazione promotrice: “Questo pannello permette ai bambini non verbali di comunicare ciò che provano e ciò che desiderano fare, rendendoli protagonisti del gioco senza barriere. È un aiuto concreto per chi ha difficoltà comunicative, ma anche un’occasione per gli altri bambini di conoscere un diverso modo di comunicare. Più cresce la conoscenza, più si abbattono le barriere dell’esclusione”.

Il progetto, già diffuso in altre realtà italiane, punta a fare di Chieti un riferimento regionale per l’inclusione negli spazi pubblici.

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