Da Atessa a piazza San Pietro: l’Abruzzo firma il presepe del Natale 2026

30 Giugno 2026
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“Il Grande Mistero”, opera monumentale tra fede, arte e inclusione sociale

ATESSA – Sarà l’Abruzzo, e in particolare Atessa, a portare il proprio presepe nel cuore del Vaticano per il Natale 2026. Si chiama “Il Grande Mistero” l’imponente installazione che verrà allestita in Piazza San Pietro, su incarico ufficiale del Governatorato della Città del Vaticano all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto.

Un progetto di grande valore simbolico e collettivo, nato dall’iniziativa dell’associazione “Amici del Presepe” di Atessa insieme alla parrocchia di San Leucio, che coinvolge un’ampia rete di realtà del territorio. Tra i protagonisti, la Libera Confraternita degli Artisti di Vasto, affiancata dalla Comunità Educante Carcerati di Vasto e dall’associazione “Iktus” di Guglionesi, impegnate nella realizzazione concreta dell’opera.

Il presepe si distingue non solo per le dimensioni – 23 metri di lunghezza, 11 di altezza e 13 di profondità – ma anche per il forte valore umano e sociale del progetto. Alla costruzione stanno contribuendo, infatti, anche detenuti coinvolti in un percorso educativo e formativo. «Un lavoro gratuito di approntamento e allestimento che vede impegnati gli amici carcerati – ha spiegato Franco Di Nucci – i quali, pur non avendo competenze specifiche, partecipano attivamente alla realizzazione del presepe monumentale».

A coordinare l’allestimento è la parrocchia di San Marco Evangelista a Vasto, mentre la progettazione e la realizzazione tecnica sono affidate a professionisti – architetti, ingegneri e tecnici – della Confraternita degli Artisti, anch’essi impegnati a titolo volontario.
«Il presepe ci dice che l’amore di Dio è entrato nella storia e continua a farlo – ha dichiarato l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte – non come semplice memoria, ma come novità viva, capace di parlare agli uomini e alle donne di oggi». Un messaggio destinato a raggiungere centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

L’opera si sviluppa lungo tre direttrici fondamentali – fede, storia e cultura – come sottolineato dal presidente della Confraternita, Angelo Molfetta, e coinvolgerà simbolicamente novanta comuni delle province di Chieti e Pescara, insieme alle 146 parrocchie dell’Arcidiocesi.
La data ufficiale dell’inaugurazione sarà comunicata dalla Santa Sede nelle prossime settimane, come annunciato dal vicario generale don Nicola Del Bianco. Un appuntamento atteso che porterà l’identità e la tradizione abruzzese sotto i riflettori internazionali, nel cuore della cristianità.

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