Casalbordino, apre la Casa della Comunità: sanità più vicina e integrata per il territorio

30 Giugno 2026
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Investimento da 2 milioni di euro per il nuovo presidio: servizi sanitari, sociali e specialistici in un’unica sede

CASALBORDINO – È stata inaugurata oggi a Casalbordino la nuova Casa della Comunità, presidio strategico della sanità territoriale che riunisce in un’unica struttura servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi, con l’obiettivo di garantire un’assistenza più accessibile, coordinata e vicina ai cittadini.

L’apertura è stata accompagnata da una cerimonia partecipata alla presenza del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, del sindaco Filippo Marinucci e dei primi cittadini di Scerni, Pollutri, Villalfonsina e Torino di Sangro. Un momento particolarmente sentito dalla comunità, come testimoniato dalla commozione del sindaco Marinucci, che ha ricordato il lungo percorso necessario per arrivare alla realizzazione dell’opera.

La struttura nasce dalla riqualificazione dell’ex edificio della Pretura – Giudice di pace di via Dante Alighieri, acquisito dalla Asl nel 2023 e completamente ristrutturato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito della Missione 6 dedicata alla salute. Un intervento complessivo da due milioni di euro, tra lavori, attrezzature e arredi, che ha restituito alla collettività un immobile pubblico dismesso, trasformandolo in un moderno polo sanitario.

«Una realtà che darà risposte di prossimità a tutti i cittadini dei comuni limitrofi – ha sottolineato l’assessore Verì – in rete con le altre Case della Comunità e con la centrale 116117, secondo un indirizzo strategico regionale che rafforza il legame tra ospedali, emergenza e territorio».
La nuova Casa della Comunità si inserisce nel modello organizzativo previsto dal decreto ministeriale 77 e offre un’ampia gamma di servizi: Punto unico di accesso (Pua), Centro unico di prenotazione (Cup), ambulatori dei medici di medicina generale e della continuità assistenziale, servizi infermieristici con la figura dell’infermiere di famiglia e comunità, telemedicina, assistenza domiciliare e punto prelievi, oltre all’integrazione con i servizi sociali.
«Rappresenta un tassello fondamentale nel potenziamento dell’assistenza territoriale – ha evidenziato Palmieri – rafforzando la presa in carico di pazienti fragili, cronici e anziani, e garantendo risposte più rapide e coordinate ai bisogni di salute».
Tra i punti di forza anche la presenza di ambulatori specialistici – cardiologia, diabetologia, dietistica, otorinolaringoiatria ed endocrinologia – che permetteranno ai cittadini di accedere a prestazioni senza doversi spostare negli ospedali.
All’interno della struttura trova spazio anche una sala multifunzionale dedicata a iniziative di prevenzione, educazione sanitaria e promozione della salute, con il coinvolgimento diretto della comunità.

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