Monaco: “Uno schiaffo alla Regione Verde d’Europa”. Annunciata una risoluzione in Commissione
L’AQUILA – Si accende lo scontro politico sulla riforma della caccia promossa dal Governo Meloni. Dall’Abruzzo arriva la dura presa di posizione di Alleanza Verdi e Sinistra, con il capogruppo in Consiglio regionale Alessio Monaco che parla di “attacco frontale alla biodiversità” e annuncia un’iniziativa formale in sede istituzionale.
Nel mirino del consigliere regionale c’è il disegno di legge che, secondo AVS, introdurrebbe una deregolamentazione dell’attività venatoria, ampliando le specie cacciabili, riducendo le tutele per la fauna selvatica e consentendo l’attività di caccia anche in periodi particolarmente delicati come le rotte migratorie degli uccelli.
“Si tratta di un provvedimento scritto sotto dettatura delle lobby venatorie – afferma Monaco – che rischia di compromettere seriamente il patrimonio faunistico nazionale. Di fronte a questa deriva, l’Abruzzo non può rimanere in silenzio”.
Il capogruppo richiama il ruolo simbolico e ambientale della regione, sottolineando come l’Abruzzo, definito “Regione Verde d’Europa”, custodisca un patrimonio naturalistico unico, tra parchi nazionali, aree protette e riserve. “Abbiamo costruito negli anni un’identità legata alla tutela dell’ambiente e al turismo sostenibile – prosegue – e permettere che questa visione venga compromessa sarebbe un grave errore politico e ambientale”.
Per questo motivo, Monaco annuncia il deposito imminente di una risoluzione nella Commissione consiliare competente, con l’obiettivo di impegnare formalmente la Regione Abruzzo a esprimere una posizione contraria al provvedimento nazionale e a rafforzare le politiche di tutela della fauna sul territorio.
“Chi governa questa regione deve scegliere da che parte stare – conclude – se con la difesa della biodiversità o con chi vuole trasformare i nostri territori in un poligono di tiro permanente”.
La questione si inserisce in un dibattito nazionale sempre più acceso sul futuro della normativa venatoria e sul bilanciamento tra attività tradizionali e salvaguardia ambientale.