Marcinelle, la memoria diventa impegno: «Dignità e sicurezza sul lavoro priorità della politica»

8 Agosto 2026
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La considerazione bipartisan nell’anniversario della tragedia nella miniera belga: «Ricordo delle vittime si traduca in cultura della prevenzione e della responsabilità»

PESCARA – Settant’anni fa in Belgio la tragedia di Marcinelle, oggi le commemorazioni, ma ogni giorno un impegno concreto per la dignità, i diritti e la sicurezza dei lavoratori. È la lezione che bisogna trarre dalla catastrofe del 1956 secondo la politica abruzzese. Una considerazione fatta propria e condivisa da esponenti di ogni parte politica in occasione dell’anniversario della tragedia della miniera del Bois du Cazier, dove morirono in 262, 136 dei quali italiani e tra questi 60 abruzzesi, in buona parte originari di Manoppello e della provincia di Pescara.

«È una pagina dolorosa della nostra storia che continua a parlare alle coscienze di tutti noi», afferma Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega, «per la nostra regione il ricordo di Marcinelle assume un significato ancora più profondo. Ricordare Marcinelle significa rinnovare il profondo debito di riconoscenza nei confronti dei nostri connazionali e rendere omaggio alla grande storia dell’emigrazione italiana. Il loro sacrificio e il loro esempio impongono a tutti noi la responsabilità di fare della sicurezza sul lavoro una priorità assoluta: il ricordo delle vittime di Marcinelle», conclude D’Incecco, «deve tradursi ogni giorno in una cultura della prevenzione e della responsabilità».

«Per noi abruzzesi la memoria di quel tragico 8 agosto 1956 non è una semplice pagina di storia, ma una ferita identitaria ancora aperta», afferma Alessio Monaco, capogruppo di Avs all’Emiciclo, «quello di Marcinelle non fu un mero incidente, ma il prezzo estremo di un patto d’emigrazione drammatico: lo scambio di braccia in cambio di carbone. Ricordare quel sacrificio significa assumere una precisa responsabilità politica oggi: difendere la dignità del lavoro, pretendere la massima sicurezza in ogni cantiere e non dimenticare mai che l’emigrazione abruzzese ha contribuito a ricostruire l’Europa a costo della vita».

Per Guerino Testa, parlamentare di Fratelli d’Italia, bisogna «trasformare la memoria in responsabilità e in azione concreta, ponendo al centro dell’agenda politica nazionale ed europea la sicurezza, la dignità e la tutela dei lavoratori: credo sia la maniera più saggia e giusta per tenere sempre vivo il ricordo dei nostri connazionali che persero la vita a Marcinelle e per riconoscere con grande senso di gratitudine e rispetto, il valore inestimabile del contributo economico che la loro generosa opera ha dato alla crescita ed alla prosperità della nostra Nazione e dell’Europa intera».

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