Il manager in audizione in Parlamento: “Investimento nei prossimi cinque anni, porteremo qui la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni”
ATESSA – Stellantis investirà un miliardo sullo stabilimento della Val di Sangro. Una rassicurazione per la tenuta produttiva e occupazionale dell’ex Sevel che arriva da Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, ascoltato oggi in audizione a Roma dalle commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
“Per Atessa c’è un’ulteriore novità rispetto al Piano Italia”, ha spiegato Filosa, “nello stabilimento abruzzese porteremo la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni. Credo sia importante sottolineare questo aspetto, la cui rilevanza non deve passare in secondo piano. Solo ad Atessa, infatti, investiremo oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni. Stellantis continuerà a investire in modo significativo in Italia, in linea con quanto fatto negli anni passati”, ha detto ancora il manager, “sono convinto che anche per questo il nostro Paese non debba sentirsi secondo a nessuno”.
Filosa ha sottolineato i numeri dei primi cinque mesi dell’anno: “Abbiamo registrato una crescita di quasi il 15% nelle vendite, un +16% nella produzione e un -30% nel ricorso alla cassa integrazione. Chiaramente non possiamo controllare le dinamiche di mercato e, ancor meno, abbiamo la possibilità di orientare i grandi fenomeni geopolitici. Ma credo sia importante sottolineare che abbiamo mantenuto gli impegni del ‘Piano Italia’ presentato lo scorso anno”
L’amministratore delegato ha lamentato poi come nel primo trimestre dell’anno il costo dell’energia elettrica per Stellantis in Italia sia stato in media di 205 euro al megawatt/ora: “Per la stessa quantità di energia”, ha fatto notare, “in Spagna abbiamo pagato in media 90 euro e in Francia 100”. Meno della metà, quindi. “È evidente come questo divario non sia sostenibile, tanto da noi quanto dai nostri fornitori. Riconosciamo l’impegno delle istituzioni italiane per mitigare il problema, nei limiti dei vincoli europei e dell’attuale instabilità geopolitica. In particolare, apprezziamo le misure del Governo adottate per contenere il peso delle bollette. Vanno nella direzione corretta e ne auspichiamo una rapida attuazione. Tuttavia, la situazione è tale da richiedere risposte davvero straordinarie ed urgenti”.
“Abbiamo rispettato gli impegni presi”, ha ribadito infine Filosa, “e, con il nostro nuovo piano, abbiamo aggiunto tasselli importanti per il futuro. Lo abbiamo fatto in un contesto difficile, consapevoli di come il nostro impegno da solo non bastasse per risolvere i problemi che il settore sta attraversando. Per continuare su questa strada c’è bisogno del contributo di tutti: istituzioni nazionali ed europee, sindacati e filiera. È necessario che tutto l’ecosistema si mobiliti per il futuro dell’industria dell’auto, un settore fondamentale che, da sempre, contribuisce alla centralità dell’Italia in Europa e nel mondo. Confido che potremo portare avanti questo impegno insieme, attraverso un dialogo franco e costruttivo, consapevoli di come l’obiettivo sia comune”.