Conti in rosso e predissesto: la minoranza Svolta Campli propone lo stop alle indennità degli amministratori

3 Agosto 2026
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Il gruppo di minoranza Svolta Campli

Il gruppo consiliare “Svolta, Campli!” presenta una mozione per la rinuncia ai compensi durante il percorso di riequilibrio finanziario. La proposta arriva dopo i dati sul disavanzo e sulla situazione dei conti comunali

CAMPLI – «Chi chiede sacrifici ai cittadini cominci da se stesso». È il principio alla base della mozione presentata dal gruppo consiliare Svolta, Campli in vista della seduta del consiglio comunale del 14 agosto, nell’ambito del quale verrà sottoposto al vaglio dei consiglieri l’approvazione del rendiconto 2025. L’ordine del giorno chiede al sindaco, agli assessori e al presidente del consiglio comunale di rinunciare volontariamente alle proprie indennità per tutta la durata del percorso di riequilibrio finanziario. La richiesta viene estesa anche ai consiglieri che voteranno favorevolmente il rendiconto e il ricorso al predissesto.

A illustrare la proposta è la consigliera comunale Fabiana Mariani, che parla di «un atto di responsabilità politica in una fase delicata per il Comune: la nostra iniziativa non risolverà da sola il problema del disavanzo – spiega – ma vuole affermare un principio fondamentale: i sacrifici non possono essere richiesti soltanto alle famiglie e alle imprese. Chi chiede responsabilità alla comunità deve dimostrare per primo coerenza e sobrietà».

L’iniziativa nasce dalla situazione economico-finanziaria dell’ente, segnata da un pesante squilibrio nei conti, con un disavanzo di circa 6,6 milioni di euro. Secondo il gruppo di opposizione, il rendiconto 2025 evidenzia una cassa azzerata, quasi 9 milioni di euro di anticipazioni di tesoreria utilizzate e circa 150mila euro di interessi passivi versati agli istituti di credito. Nello stesso esercizio, sempre secondo quanto riportato da Svolta Campli, le indennità degli amministratori hanno superato i 147mila euro.

«Nei prossimi anni saranno i cittadini a sostenere il percorso di risanamento attraverso possibili aumenti di tasse e tariffe, riduzione delle spese e una revisione dei servizi – aggiunge Mariani –. Non è accettabile che chi ha amministrato il Comune, approvato questi conti e scelto la strada del predissesto continui a percepire integralmente le proprie indennità come se nulla fosse accaduto».

Il gruppo consiliare annuncia inoltre la disponibilità a rinunciare ai propri gettoni di presenza per l’intera durata della consiliatura nel caso in cui l’ordine del giorno venga approvato.

«La responsabilità non può essere rivendicata soltanto nel momento delle decisioni amministrative e poi dimenticata quando riguarda i compensi – conclude Mariani –. Ora la maggioranza dovrà scegliere se condividere concretamente il peso del risanamento oppure continuare a chiedere sacrifici agli altri».




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