Raccolta porta a porta, Sola (M5S): «Le criticità stanno esplodendo e dividono il centrodestra. Servono correttivi immediati»  

3 Giugno 2026
2 minuti di lettura
Paolo Sola, Movimento 5 stelle Pescara

Il capogruppo pentastellato presenta una mozione in Consiglio: «Problemi ignorati per mesi, ora sotto gli occhi di tutti. Eco‑isole aperte a tutti, oasi informatizzate in tutta la città e regole chiare per quelle condominiali»

PESCARA – Le tensioni sul nuovo porta a porta arrivano in Consiglio comunale. Il Movimento 5 Stelle deposita una mozione per chiedere correttivi urgenti al sistema di raccolta, dopo le difficoltà esplose con l’estensione del servizio nel quadrilatero centrale e le polemiche che, per la prima volta, stanno attraversando anche la maggioranza di centrodestra. «Le criticità che denunciamo da mesi stanno emergendo con forza sotto gli occhi di tutti – afferma il capogruppo M5S Paolo Sola – e stanno provocando malumori perfino all’interno della maggioranza che ha sostenuto questo modello senza mai metterlo realmente in discussione».

La mozione chiede tre interventi immediati: l’apertura delle eco‑isole a tutti i cittadini di Pescara, l’installazione di oasi informatizzate anche fuori dal centro e una disciplina definitiva per le oasi ecologiche condominiali realizzate su suolo pubblico. Per Sola, i primi giorni di avvio nel centro cittadino hanno confermato «problemi organizzativi e limiti strutturali già evidenziati in più occasioni». Il consigliere elenca «confusione sulle modalità operative, cittadini lasciati senza informazioni adeguate, difficoltà nel ritiro dei materiali, eco‑isole accessibili solo a una parte della popolazione, oasi informatizzate concentrate esclusivamente nel centro cittadino e un’incertezza ormai intollerabile sul futuro delle oasi condominiali». Un quadro che, secondo il M5S, dimostra che «il sistema necessita di correttivi urgenti».

Il Movimento chiarisce che non è in discussione il principio della raccolta differenziata, ma la sua applicazione. «Se le eco‑isole rappresentano una soluzione utile per conferire i rifiuti in situazioni particolari, non si comprende perché debbano essere riservate ai soli residenti delle zone interessate. Se le oasi informatizzate vengono considerate uno strumento capace di migliorare il servizio e ridurre il degrado, non si capisce perché debbano essere concentrate esclusivamente nel quadrilatero centrale, creando di fatto cittadini di serie A e cittadini di serie B».

Sola richiama anche il tema delle oasi condominiali, spesso incoraggiate negli anni dalla stessa amministrazione e oggi finite in un limbo normativo. «Parliamo di cittadini che hanno investito risorse economiche per realizzare queste strutture e contribuire al decoro urbano, evitando marciapiedi invasi da mastelli e sacchetti. Lasciarli oggi in un limbo amministrativo è semplicemente inaccettabile. Occorre una disciplina definitiva che riconosca il valore di queste esperienze e dia certezze a chi le ha realizzate».

Le frizioni interne al centrodestra, per Sola, confermano che il problema non è più eludibile. «Quando perfino all’interno della maggioranza iniziano a emergere dubbi e contestazioni sulle modalità di applicazione del sistema significa che la realtà sta superando la propaganda. Noi non siamo interessati alle polemiche interne del centrodestra. Siamo interessati a risolvere problemi concreti che stanno vivendo migliaia di cittadini». Il capogruppo pentastellato chiude con un appello alla responsabilità: «Se davvero l’obiettivo è migliorare il servizio e aumentare la qualità della raccolta differenziata, allora bisogna avere il coraggio di correggere ciò che non funziona. Continuare a negare l’evidenza sarebbe un errore che la città non può permettersi».

Altro da

Non perdere