Clinici, giuristi e psicologi riuniti nella sala “Figlia di Jorio” della Provincia per un pomeriggio di approfondimento su violenza assistita, responsabilità educative e strumenti di tutela
PESCARA – Un pomeriggio di studio, ascolto e confronto su uno dei temi più delicati del presente: l’identità ferita dei giovani, tra violenza assistita, disagio emotivo e devianza. L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) ha organizzato per il 3 giugno, dalle 14 alle 18, un incontro pubblico nella sala “Figlia di Jorio” della Provincia di Pescara, riunendo professionisti dell’ambito clinico, etico e giuridico per analizzare i percorsi di prevenzione e riparazione possibili.
L’iniziativa, dal titolo “Identità ferite: dalla violenza assistita alla devianza giovanile. Percorsi di riparazione tra clinica, etica e diritto”, nasce con l’obiettivo di offrire una lettura multidisciplinare dei fenomeni che sempre più spesso coinvolgono minori e famiglie. Tre le direttrici del confronto: comprendere il trauma, definire responsabilità e relazioni, individuare strumenti di tutela e riforma.
A intervenire saranno l’avvocato Lorenzo Migliozzi, la presidente dell’associazione Fa.Vi.Va Carola Profeta e lo psicologo Pietro Montefalcone, figure impegnate quotidianamente nella gestione dei casi di fragilità e violenza. A moderare i lavori sarà Giovanna Sauzullo, responsabile dell’Ufficio Pari Opportunità USIF, che ha sottolineato l’importanza di «creare spazi di dialogo tra professionisti e istituzioni per costruire risposte efficaci e condivise».
L’evento, patrocinato dalla Provincia di Pescara, si propone come un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza, agli operatori del settore e alle forze dell’ordine, con l’obiettivo di «ascoltare, comprendere, riparare e costruire», le quattro parole chiave che guidano l’iniziativa.