Sentenza della corte d’Appello federale che ha accolto il ricorso della Procura federale: addio playout
CHIETI – Brutte notizie per il Calcio Chieti, squadra che milita nel campionato di serie D. La Corte d’appello federale ha accolto il ricorso presentato dalla Procura federale infliggendo 11 punti di penalizzazione nei confronti della società neroverde che, dunque, retrocederà direttamente in Eccellenza senza passare per i playout.
Doccia gelata per i supporter neroverdi e per l’intera città costretta a ripartire dal campionato regionale. A meno di eventuali colpi di scena o ricorsi, a giocare il playout del girone F saranno Recanatese e San Marino.
Questo il commento della società neroverde: “La società Chieti F.C.1922 esprime il più profondo sconcerto a seguito della sentenza emessa dalla Corte federale d’Appello. Si tratta di una decisione senza precedenti che ribalta totalmente il verdetto sportivo ottenuto sul campo dai nostri ragazzi. La dirigenza comunica che si riserva di attendere la pubblicazione delle motivazioni ufficiali del dispositivo. Subito dopo, presenterà immediato ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni per far valere le proprie ragioni”.
“Riteniamo la sanzione applicata del tutto sproporzionata rispetto alle contestazioni”, continua la società, “di natura amministrativa relative alle scadenze dei tesserati. Nel calcio professionistico, violazioni della medesima natura o persino strutturalmente più gravi vengono sanzionate in modo molto più mite. Appare evidente un paradosso normativo. Il mondo dilettantistico della Lega Nazionale Dilettanti subisce una severità burocratica estrema, traducibile in una vera e propria condanna a morte sportiva, mentre tra i professionisti si applicano criteri flessibili. Il Chieti F.C.1922 non accetta di essere trasformato nell’unico capro espiatorio del Girone F”.
“La Società esige che gli organi di vigilanza della FIGC accendano un faro anche su altre società del nostro stesso raggruppamento. Sulla base di notizie certe e ampiamente emerse nel corso degli ultimi mesi, diverse consorelle della classifica versano in situazioni debitorie e amministrative ben più gravi rispetto a quella attribuita al Chieti. Chiediamo che il principio di equità e parità competitiva venga applicato a tutti i club, procedendo a verifiche a tappeto sulle liberatorie e sui bilanci delle altre iscritte. In caso contrario”, è la conclusione, “ci troveremmo davanti a un provvedimento ad personam volto a colpire esclusivamente la nostra piazza e la nostra tifoseria. La società esaurirà ogni grado di giudizio per difendere la categoria e la propria dignità”.