Delfino generoso ma impreciso: palo di Letizia, rigore fallito da Russo e un gol subito nel recupero condannano i biancazzurri
PADOVA- Finisce con una beffa al fotofinish la trasferta del Pescara all’Euganeo: Padova 1 – Pescara 0, rete decisiva di Passina al 94’, quando tutto lasciava presagire un pareggio a reti inviolate. Una gara intensa, giocata a viso aperto, con i biancazzurri capaci di creare e sprecare molto, e puniti nel recupero da un episodio.
Il Pescara di Giorgio Gorgone si presenta con il 4-3-2-1: Saio tra i pali, Letizia, Capellini, Bettella, Cagnano in difesa; Lamine Fanne, Brugman, Valzania in mediana; Meazzi e Insigne alle spalle di Di Nardo.
Nel primo tempo il Pescara imposta una gara di intensità, con ritmo alto e pressione costante nella metà campo avversaria. Il Padova però non resta a guardare e replica con le iniziative di Varas e Caprari. Al 13’ ai biancoscudati viene annullato un gol di Bortolussi per fuorigioco, decisione poi confermata dal VAR. La squadra di Gorgone deve fare i conti con l’infortunio di Di Nardo, costretto a lasciare il campo al 21’ per far posto a Russo. La frazione scorre su binari di equilibrio, con poche occasioni realmente pericolose e un’unica ammonizione, quella rimediata da Cagnano. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa il Pescara dà la sensazione di poter alzare il baricentro e incidere di più. L’ingresso di Caligara e Olzer porta freschezza e Brugman, poco dopo, va vicino al gol con un diagonale che esce di un soffio. Il momento chiave arriva al 78’: Villa stende Russo in area, il VAR richiama Collu alla revisione e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Russo ma Sorrentino intuisce e respinge, mantenendo il risultato in equilibrio.
Il finale è ricco di tensione: il Pescara costruisce ancora con Insigne e Brugman, ma trova sempre un Sorrentino attento. Quando la partita sembra avviata verso lo 0-0, il Padova trova il colpo che decide la sfida. In pieno recupero, al 94’, Passina risolve una mischia in area e firma l’1-0 che consegna ai veneti una vittoria pesantissima.
Per il Pescara resta una gara interpretata con ordine, personalità e diverse occasioni costruite, ma senza quella concretezza necessaria per trasformare la prestazione in punti. Un epilogo che pesa, in un turno disputato interamente in contemporanea, e che ora impone al Delfino un solo risultato utile nell’ultima di campionato contro lo Spezia.