Vigilia tesa per Padova-Pescara, biancazzurri obbligati al successo

30 Aprile 2026
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Dalla pagina Facebook della Pescara Calcio

Rifinitura a porte chiuse e silenzio stampa per il Pescara, Gorgone si affida a energie fresche e recuperi importanti

PESCARA – Vincere per tenere accesa la speranza. Domani alle 15 all’Euganeo il Pescara si gioca una fetta enorme di stagione nello scontro salvezza contro il Padova. A 180 minuti dalla fine della regular season, per Insigne e compagni il margine d’errore è praticamente azzerato: il rischio retrocessione è concreto e il margine di manovra ridotto al minimo. Quattordici anni dopo il clamoroso 6-0 firmato Zeman, il Delfino torna in Veneto con un solo risultato davvero utile: il colpaccio esterno.

Niente conferenza stampa per Giorgio Gorgone, scelta in continuità con il silenzio già annunciato nei giorni scorsi: poche parole, testa solo al campo. Questa mattina rifinitura a porte chiuse, dopo l’allenamento di ieri a Silvi davanti ad oltre mille tifosi che hanno spinto e incitato la squadra.

Il tecnico biancazzurro è pronto a cambiare qualcosa nell’undici iniziale. Acampora non è al meglio per un fastidio muscolare e partirà dalla panchina. In difesa Faraoni è in vantaggio su Letizia, nel cuore della retroguardia coppia centrale formata da Bettella, pienamente recuperato, e Capellini. A centrocampo è previsto l’inserimento dal 1’ di Lamine Fanne al posto di Caligara. Davanti torna titolare Olzer, che completerà il tridente con Insigne e Di Nardo, riferimento verticale e uomo chiave nelle ripartenze.

Di fronte un Padova ferito ma solido, guidato da un altro ex Pescara, Roberto Breda, sulla panchina biancazzurra nella stagione 2020-2021. I veneti devono fare i conti con diverse assenze pesanti: out gli infortunati Papu Gomez, Lasagna, Barreca, Sgarbi e Harder. Nel 3-5-2 di partenza ci sarà spazio per il grande ex Gianluca Caprari, 157 presenze e 32 gol con il Delfino, in coppia con Bortolussi. Tra i pali un altro ex, il frentano Sorrentino.

Il Pescara è sempre aggressivo, è la sua mentalità”, ha dichiarato Breda alla vigilia, “Hanno tanti giocatori forti: Di Nardo, Brugman, Caligara e molti altri. Hanno vissuto una stagione strana, sembravano spacciati a metà anno e poi hanno cambiato marcia. Dovremo avere la stessa intensità delle ultime gare in casa e spingere fino alla fine”.

La trasferta è vietata ai tifosi biancazzurri, un’assenza pesante sugli spalti in una gara che vale come uno spareggio. Il Padova, in caso di mancata vittoria dell’Empoli, potrebbe accontentarsi anche di un pareggio, ma Breda non vuole calcoli: “Se raccogliamo i tre punti centreremo l’obiettivo”.

Per il Pescara, invece, la strada è molto più stretta. Il risultato conta più di tutto: domani all’Euganeo è, di fatto, una partita da dentro o fuori.

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