Oltre 3.000 biglietti venduti per la partita solidale che ha visto in campo Nazionale attori, Nazionale parlamentari e All Stars Abruzzo. Il sindaco D’Alberto: “Il gol della vittoria l’ha fatto la città”
TERAMO – Oltre 3.000 biglietti venduti e circa 20mila euro raccolti da destinare alla Fondazione Bambino Gesù Ets per sostenere le cure e l’assistenza dei piccoli pazienti. È il risultato della manifestazione “Abruzzo di Cuore – Un gol per il Bambino Gesù”, che ieri ha portato allo stadio Bonolis una grande risposta di pubblico, unendo sport, spettacolo e solidarietà.
Sul campo si sono sfidate la Nazionale attori, la Nazionale parlamentari e l’All Stars Abruzzo, in una giornata promossa dalla famiglia di un piccolo paziente dell’ospedale pediatrico romano e resa possibile dall’impegno dell’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Opi Teramo e l’associazione culturale Big Match.
Una manifestazione che ha coinvolto la città attraverso momenti di musica, esibizioni artistiche e sport, con l’obiettivo di sostenere un centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura dei bambini. Nel corso dell’evento l’amministrazione comunale ha inoltre consegnato una targa all’associazione Lucis Ets in memoria di Claudia Cordoni, per ricordarne l’impegno nel sociale.
«Abruzzo di Cuore si è caratterizzato per essere comunità – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto – una manifestazione che attraverso sport, solidarietà e sociale ha unito diverse generazioni sotto un obiettivo comune: sostenere la Fondazione Bambino Gesù, presidio di eccellenza e punto di riferimento per la salute dei più piccoli».
Per il primo cittadino, il valore dell’iniziativa va oltre la raccolta fondi: «In un mondo dove a molti bambini vengono negate persino le cure essenziali, assume un significato ancora più importante, sancendo un principio che non dovrebbe mai essere messo in discussione: il diritto alla salute dei bambini e a un’infanzia serena come diritto universale e non come privilegio».
D’Alberto evidenzia poi il ruolo della città nella riuscita dell’evento: «La salute non è mai un fatto solo individuale ma è un fatto collettivo. E in questa direzione il gol della vittoria l’ha fatto la città, che rispondendo in maniera importante ha dimostrato, ancora una volta, di mettere al centro la persona e soprattutto i più piccoli».