Appuntamento il 9 agosto con ingresso gratuito: «Un classico attualizzato con impianto scenico e musicale moderno»
PESCARA – «Il 9 agosto, all’Aurum di Pescara, riemerge la nave di “Glauco”. Salite a bordo. Lasciate che siano il vento, il sale, le sirene e gli abissi a raccontarvi una storia che attendeva soltanto di essere ritrovata. Non sarà soltanto uno spettacolo. Sarà il recupero di un tesoro sommerso»: con queste parole Giampiero Mancini, che cura regia e drammaturgia, annuncia l’appuntamento teatrale in programma alla fine della prossima settimana a piazzale Michelucci (ingresso gratuito dalle 20; inizio spettacolo alle 21:15).
“Glauco” racconta la storia di un giovane pescatore che, spinto dal desiderio di gloria e immortalità, abbandona l’amore della sua vita per inseguire un sogno destinato a rivelarsi illusorio. Ispirato al mito greco e rielaborato da Ercole Luigi Morselli nel 1919, lo spettacolo affronta temi universali come l’ambizione, il rimpianto e il valore delle scelte.
Mancini prevede «un successo di pubblico, per uno spettacolo straordinario che ha più di un secolo, già raccontato da tanti autori e ora riesumato dalla memoria collettiva nella versione di Morselli, che mette insieme atmosfere dannunziane e attualizza un classico attraverso un impianto scenico particolare e un impianto musicale moderno».
«È uno spettacolo dal forte impatto visivo», assicura Mancini, «con 40 attori in scena, quelli della compagnia Smo lab, nata dalla mia scuola di teatro. Una grande opera che parla di mare in una città di mare». L’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota è entusiasta di «di portare a Pescara questo spettacolo perché Mancini è un figlio della nostra terra che si è perfezionato, fatto conoscere e apprezzare, maturando belle esperienze. Non vediamo l’ora di apprezzarlo nuovamente in città, dopo la presentazione avvenuta nel 2024. Sarà un ritorno entusiasmante: essendoci ancora l’eco di quella presentazione, la riproposizione è quanto mai opportuna».
