I dati Istat 2024: nascite in calo, meno decessi e popolazione stabile, con Chieti al primo posto per anzianità media
CHIETI – L’Abruzzo a fine 2024 ha 1.269.118 residenti, con un saldo di appena −453 unità rispetto all’anno precedente, sostanzialmente stabile in termini percentuali. La regione si conferma tra le realtà demograficamente più fragili del Paese: cresce l’età media, si riducono i decessi, ma la denatalità sfiora il nuovo record nazionale. Sono i risultati del Censimento permanente della popolazione, anno 2024, diffusi dall’Istat e riassunti oggi dall’Ansa.
I dati mostrano una popolazione distribuita in modo quasi equilibrato tra le quattro province, con una lieve preponderanza di Chieti, che conta il 29,2% dei residenti. L’età media regionale sale a 47,7 anni (era 47,4 nel 2023), con Pescara e Teramo più “giovani” (47,3 anni), mentre l’Aquila e Chieti risultano le province più anziane (48,1 e 48,0 anni rispettivamente). Le donne rappresentano il 50,9% dei residenti, superando gli uomini di oltre 22mila unità, un divario legato soprattutto alla maggiore longevità femminile.
Nel 2024 i nati in Abruzzo sono 7.356, con un calo di 222 unità rispetto al 2023, mentre anche i nati stranieri risultano in diminuzione: il dato conferma il nuovo record negativo di natalità in una regione già in profonda crisi demografica. Di contro, i decessi calano di 959 unità rispetto all’anno precedente: il tasso di mortalità scende da 12,5 a 11,7 per mille, con il maggior decremento rilevato nelle province di Chieti e dell’Aquila.
Gli stranieri censiti in Abruzzo sono 90.573, pari al 7,1% della popolazione locale, con provenienza da 158 Paesi, principalmente Romania (23,5%), Albania (12,3%) e Marocco (9,2%). La componente estera rappresenta un fattore di lieve ringiovanimento demografico, anche se non sufficiente a compensare l’andamento generale. La lieve flessione della popolazione assoluta rispetto al 2023 è infatti il risultato di un saldo naturale negativo e di un aggiustamento statistico, solo in parte tamponati dai saldi migratori con l’estero e interni alla regione.
Geograficamente, poco più di un quinto degli abruzzesi (il 21,7%) vive nei 125 comuni con una popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti, mentre il 22,3% risiede nei nove centri tra i 20.001 e i 50.000 abitanti: Chieti, Avezzano, Vasto, Lanciano, Roseto degli Abruzzi, Francavilla al Mare, Giulianova, Ortona e Sulmona. Una struttura ordinata intorno a capoluoghi e centri medi che, in un contesto di denatalità e invecchiamento, pone la Regione di fronte a sfide di pianificazione sociale, sanitaria e infrastrutturale sempre più impegnative.