Giulianova, all’ospedale i caschetti refrigeranti per ridurre la caduta dei capelli durante la chemioterapia

15 Giugno 2026
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Consegnato al Day hospital oncologico il sistema Paxman Scalp Cooling, acquistato grazie alla raccolta fondi dell’associazione Herakles. La tecnologia aiuta i pazienti oncologici ad affrontare meglio gli effetti delle cure

GIULIANOVA – Un aiuto concreto per chi affronta il percorso di chemioterapia. Al Day hospital oncologico dell’ospedale di Giulianova è stato consegnato il sistema Paxman Scalp Cooling, una tecnologia pensata per ridurre la perdita dei capelli durante i trattamenti chemioterapici.

L’apparecchiatura, dal valore di circa 50mila euro, è il risultato del progetto “Non smettere di sentirti bella”, promosso dall’associazione Herakles – cultura e identità Aps Ets attraverso una raccolta fondi che ha coinvolto cittadini, imprese e realtà del territorio teramano.

La consegna arriva dopo il convegno “Innovazione in oncologia: l’importanza dei caschetti refrigeranti”, ospitato al Senato e promosso dal parlamentare Guido Quintino Liris insieme all’associazione Herakles.

Alla cerimonia hanno partecipato i vertici della Asl di Teramo, con il direttore generale Maurizio Di Giosia, il direttore amministrativo Franco Santarelli e il direttore sanitario Francesco Delle Monache, oltre ai consiglieri regionali Marilena Rossi e Leonardo D’Addazio e alla consigliera comunale di Giulianova Marialuigia Orfanelli.

Presenti anche il senatore Liris, il deputato Guerino Testa, il presidente di Herakles Gianni Di Marco, i professionisti del Day hospital oncologico Sonia Di Felice e Laura Iezzi, il direttore della Uoc radioterapia della Asl di Teramo Carlo D’Ugo e Ida Paris, responsabile della Uos senologia del policlinico Gemelli di Roma.

Il sistema consente di raffreddare il cuoio capelluto durante la chemioterapia, limitando in molti casi uno degli effetti collaterali più temuti dai pazienti: la caduta dei capelli. Una tecnologia che si affianca alle cure mediche con un’attenzione anche agli aspetti psicologici ed emotivi legati alla malattia.

«È il risultato di una grande mobilitazione della comunità della provincia di Teramo» sottolinea Di Giosia, che ringrazia cittadini, imprese, associazioni e professionisti che hanno contribuito alla raccolta fondi. «La risposta del territorio – conclude – dimostra come la collaborazione possa trasformarsi in un aiuto reale per i pazienti e le loro famiglie».


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