Stadio Angelini nel degrado, attacco di Forza Italia: “Una vergogna, il Comune di Chieti chieda scusa”

4 Agosto 2026
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Dopo l’Open Day della Chieti Calcio, i consiglieri denunciano condizioni igieniche inaccettabili: “Coinvolta la ASL per verifiche”

CHIETI – Doveva essere una giornata di festa dedicata allo sport e ai più giovani, ma si è trasformata in un caso politico. Al centro della polemica lo stadio “Guido Angelini”, finito nel mirino del gruppo consiliare di Forza Italia dopo l’Open Day della Chieti Calcio, che ha visto la partecipazione di oltre 200 bambini accompagnati dalle famiglie.

A sollevare la questione sono i consiglieri Mattia Di Paolo, Maurizio Stefano Costa, Renata D’Ettorre e Remo Stampone, che parlano di “condizioni di degrado inaccettabili” documentate anche da immagini e segnalazioni dei presenti. “Gli spalti si presentano sporchi, ricoperti di escrementi di uccelli e detriti – affermano – offrendo un’immagine indecorosa della città e di un impianto che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello dello sport teatino”.

Parole dure nei confronti dell’Amministrazione comunale, accusata di “superficialità e disinteresse” nel garantire “condizioni minime di decoro, sicurezza e igiene” in una struttura pubblica, soprattutto in occasione di un evento rivolto ai più piccoli.
Il capogruppo Mattia Di Paolo sottolinea anche i possibili risvolti sanitari della vicenda: “È inaccettabile che centinaia di bambini siano stati costretti a frequentare un ambiente in simili condizioni. Le criticità igienico-sanitarie potrebbero rappresentare un potenziale rischio per la salute”. Da qui la richiesta di un intervento della ASL per verificare lo stato dell’impianto e la sua idoneità a ospitare manifestazioni con una così ampia partecipazione.

Secondo Forza Italia, le condizioni documentate sarebbero tali da richiedere accertamenti immediati: “È impensabile che un impianto pubblico si presenti in condizioni che evocano scenari da Terzo Mondo, lesive della dignità della città e del diritto dei cittadini, soprattutto dei più piccoli, a usufruire di strutture sicure e salubri”.
I consiglieri chiedono inoltre chiarimenti all’assessore allo Sport su come sia stato possibile autorizzare lo svolgimento dell’evento senza una preventiva pulizia e sistemazione degli spalti. “Si tratta di una responsabilità politica e morale alla quale non ci si può sottrarre”, attaccano.

Da qui l’affondo finale: “Non è questa l’immagine che Chieti deve offrire. Chi arriva per praticare sport dovrebbe trovare strutture curate e accoglienti, non impianti abbandonati all’incuria. Basta slogan e passerelle: l’Amministrazione si assuma le proprie responsabilità e restituisca dignità agli impianti sportivi cittadini”.

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