Scuola e diritto allo studio, Santangelo rassicura i Comuni della Val Fino: “Garantiremo la continuità del servizio”

1 Maggio 2026
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disabilità Abruzzo

L’assessore regionale interviene sulle preoccupazioni legate alla formazione delle classi e allo status di Comune montano

L’AQUILA – Cresce la preoccupazione tra i Comuni della Val Fino in merito alla formazione delle classi per il prossimo anno scolastico e alle possibili conseguenze legate alla perdita dello status di Comune montano. Un allarme che ha generato timori nelle amministrazioni locali e nelle famiglie, spingendo la Regione ad intervenire per chiarire il quadro normativo e rassicurare i territori.

A prendere posizione è stato l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Santangelo che invita a riportare il dibattito entro i confini della correttezza istituzionale e della precisione tecnica: “Il tema della scuola e dell’istruzione è per tutti noi un tema sensibile, giocare con le emozioni delle persone non è corretto”.

L’assessore ha sottolineato come anche un Comune non più formalmente classificato come montano possa comunque richiedere e ottenere una deroga “qualora sussistano elementi oggettivi quali isolamento territoriale, calo demografico, difficoltà di trasporto, rischio di chiusura del plesso o altre criticità documentate, previa valutazione motivata da parte dell’USR competente”.

“È interesse comune assicurare la continuità del servizio scolastico nei territori caratterizzati da svantaggio strutturale”, ha aggiunto Santangelo, ricordando che tale impostazione è “confermata dalle note operative annualmente emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito”.

L’intervento dell’assessore regionale mira dunque a rassicurare le amministrazioni locali e le famiglie della Val Fino, ribadendo che la Regione e gli Uffici scolastici competenti continueranno a garantire attenzione e tutela per le aree interne e montane, dove la scuola rappresenta un presidio fondamentale di comunità e coesione sociale.

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