La Giunta comunale approva il progetto esecutivo per il consolidamento e la riqualificazione dell’ex Convento delle Lauretane. L’intervento, finanziato con fondi CIPE e CIPESS, trasformerà il complesso seicentesco in un polo moderno per lavoro, cultura e servizi. Biondi e Daniele: «Un passaggio strategico per la ricostruzione e per il futuro del centro storico»
L’AQUILA — Un investimento da 13,1 milioni di euro per restituire alla città uno dei suoi complessi storici più significativi. La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato il progetto esecutivo per il recupero e il consolidamento dell’ex Convento delle Lauretane, intervento strategico nel quadro della ricostruzione pubblica post‑sisma.
Il finanziamento arriva da due delibere nazionali: 2 milioni di euro dalla CIPE 24/2018 e 11,1 milioni dalla CIPESS 58/2024. Risorse che consentiranno di riportare piena funzionalità a un immobile seicentesco nel cuore del centro storico, oggi in attesa di una nuova destinazione d’uso.
Il progetto punta a trasformare l’ex convento in uno spazio contemporaneo e multifunzionale: ambienti per co‑working, servizi per professionisti, studenti e imprese, oltre ad aree dedicate ad attività culturali e sociali. L’intervento prevede il restauro dell’edificio storico, la rimozione delle superfetazioni più recenti, la riqualificazione delle aree esterne e del verde, il ripristino del collegamento con Piazza della Lauretana e la creazione di nuovi spazi pubblici.
«L’intervento sull’ex Convento delle Lauretane rappresenta un passaggio strategico per la ricostruzione pubblica e per il futuro del centro storico, perché unisce la tutela del patrimonio alla creazione di nuovi spazi per il lavoro, la cultura e la socialità», dichiarano il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il vicesindaco con delega alla ricostruzione dei beni pubblici Raffaele Daniele. «Restituiamo alla città un immobile di grande valore, rendendolo un luogo aperto, moderno e pienamente fruibile dalla comunità, capace di generare nuove opportunità e rafforzare l’identità urbana dell’Aquila».