La Lega Giovani Pescara critica l’iter scelto dall’amministrazione per dedicare la Sala Consiliare a Giacomo Matteotti, denunciando l’assenza di un percorso partecipativo e il mancato ruolo del Consiglio comunale. «Non è in discussione il nome, ma il metodo», afferma il coordinatore Filippo Guidi. Sostenuta la mozione del centrodestra per sospendere l’iter e avviare una consultazione pubblica
SPOLTORE — L’intitolazione della Sala Consiliare a Giacomo Matteotti, figura simbolo dell’antifascismo italiano, accende lo scontro politico a Spoltore. Non sul nome, ma sul percorso scelto dall’amministrazione. La Lega Giovani Pescara denuncia infatti un iter «privo di confronto» e «in contrasto con lo spirito dello Statuto comunale», accusando il Comune di aver escluso cittadini e Consiglio da una decisione che riguarda «il cuore della vita democratica cittadina».
«La Sala Consiliare rappresenta la “Casa di tutti i cittadini” e ogni scelta che la riguarda dovrebbe essere il risultato di un confronto aperto, trasparente e condiviso», afferma il movimento giovanile, che pur riconoscendo «il valore storico e morale» di Matteotti contesta la scelta di procedere senza una consultazione pubblica, neppure breve, che avrebbe permesso alla comunità di esprimersi.
A ribadire la posizione è Filippo Guidi, coordinatore provinciale della Lega Giovani: «Non è in discussione il nome, ma il metodo. Quando si parla di luoghi simbolo della città, è fondamentale coinvolgere i cittadini e rispettare il ruolo del Consiglio Comunale. La partecipazione non può essere solo un principio scritto, ma deve diventare pratica concreta».
Secondo il movimento, una decisione di tale rilievo avrebbe richiesto «un confronto nelle sedi istituzionali», non un passaggio amministrativo «sbrigativo e privo di dibattito». Per questo la Lega Giovani sostiene la mozione presentata dal centrodestra, che chiede la sospensione dell’iter e l’avvio di un percorso partecipativo affinché la scelta finale «sia realmente espressione della comunità».