Omicidio Vasto, il 21enne ucciso a colpi di ascia. Lite col padre per un corso che il ragazzo non voleva fare

20 Aprile 2026
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Il padre del giovane, Antonio Sciorilli, 52enne dirigente Asl, è ora rinchiuso in carcere

VASTO – Una lite fra padre e figlio. L’ennesima. Il padre voleva che il figlio partecipasse a un corso da istruttore amministrativo a Piacenza. Il figlio non ne aveva affatto l’intenzione. Sarebbe stato questo l’episodio che ha provocato l’alterco culminato con la morte di Andrea Sciorilli, 21 anni, ucciso con un’ascia dal padre nella sua abitazione, in un condominio nei pressi della circonvallazione Histoniense. 

In quel pomeriggio di domenica, il padre del 21enne, Antonio Sciorilli, 52enne dirigente Asl, insisteva con il ragazzo perché partecipasse a quel corso a Piacenza. Una lite sfociata, probabilmente, in una colluttazione tra i due. Poi degenerata. I due sono soli a casa, la madre, commessa in un supermercato, non c’è. Il padre brandisce un’ascia e colpisce il figlio. Tre volte. Il colpo mortale va dritto allo sterno.

L’ascia è stata ritrovata dagli investigatori nel garage. Dove pure giaceva il corpo senza vita del 21enne. A dare l’allarme è stato proprio il padre, trasportato in carcere al termine del lungo interrogatorio che si è svolto la notte scorsa nella caserma dei carabinieri. 

“Mio figlio era un violento”, avrebbe raccontato ai carabinieri il 52enne dirigente del servizio Urp e privacy della Asl Lanciano Vasto Chieti. Nelle lunghe ore della notte passata in caserma l’uomo ha confessato di essere stato lui a uccidere il ragazzo.

Nel 2024 i genitori e la sorella del 21enne, avevano presentato una denuncia per maltrattamenti in famiglia, fatto che portò all’apertura di un fascicolo per ‘Codice Rosso’, che attiva una serie di procedure per garantire una tutela immediata alle vittime. Andrea era allora diciannovenne. La denuncia fu in seguito ritirata dagli stessi estensori.

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