Dissesto idrogeologico Chieti, c’è l’ordinanza per ottenere i ristori: 25 milioni di euro a disposizione

17 Aprile 2026
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Marsilio_Ferrara

Oggi in Prefettura la prima riunione della cabina di regia della struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Marco Marsilio. Adottato il primo atto, lunedì la pubblicazione

CHIETI – Si è finalmente riunita nel pomeriggio di oggi in Prefettura la a cabina di regia della struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Marco Marsilio quale commissario alla ricostruzione delle aree a rischio frana di Chieti e Bucchianico. Ed è stata adottata la prima attesissima ordinanza, quella per ottenere i contributi. L’ordinanza verrà pubblicata lunedì prossimo.

“Possiamo dire che è stata superata la fase dell’emergenza e che inizia quella della ricostruzione, fatta salva un’ultima fase residuale”, ha affermato il presidente Marsilio. “L’ordinanza“, fa sapere il presidente, “contiene tutte le istruzioni e la modulistica necessarie per presentare la domanda di contributo. I cittadini interessati dovranno presentare una manifestazione di interesse, dichiarare la condizione del proprio fabbricato e affidare a un tecnico specializzato l’incarico per la valutazione del danno, così da avviare l’iter che dà diritto al contributo”.

Il Comune di Chieti – presente con il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo – ha chiesto che l’ammontare dei contributi potesse salire al 100% del valore dell’immobile sgomberato. Al momento il contributo è stimato fino all’80% per le prime case e fino al 50% per le seconde case. Viene però riconosciuta anche la possibilità di acquistare un’abitazione equivalente e per le seconde case è prevista la possibilità di monetizzare direttamente il contributo, senza obbligo di ricostruzione o acquisto.

Il sindaco Ferrara ha chiesto inoltre di ampliare la platea dei beneficiari dei ristori anche a quelli non destinatari di ordinanza di sgombero che hanno abbandonato le proprie abitazioni autonomamente: “Il Comune”, ha detto Ferrara, “ha chiesto con forza che vengano riconosciuti e tutelati al pari di chi ha ricevuto un’ordinanza formale e così, verificate le condizioni, accadrà”.

Sulla pericolosità dell’area, il presidente Marsilio ha detto di aver acquisito “uno studio tecnico che evidenzia una situazione molto seria: il terreno è in movimento continuo e le recenti piogge hanno provocato un’accelerazione significativa. Questo impone una riflessione sul futuro dell’area, anche alla luce della perimetrazione di una zona rossa e di una zona gialla di attenzione. Si tratta di valutazioni che richiedono il massimo senso di responsabilità, anche nel confronto con i cittadini”.

Il piano poggia su una base finanziaria immediata di 25 milioni di euro. Si tratta solo di una prima tranche: il fabbisogno complessivo sarà definito progressivamente, con la possibilità di attingere al fondo nazionale per le emergenze per completare gli interventi. Per quanto riguarda il sostegno alla popolazione, Marsilio ha confermato la massima attenzione sociale: “Sarà garantita la continuità dei Contributi di Autonoma Sistemazione (Cas) per le 80 famiglie evacuate. Nessuno sarà lasciato solo nel passaggio tra la gestione dell’emergenza e quella della ricostruzione”.

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