Il San Filippo riapre dopo 17 anni: il ministro Giuli all’Aquila per l’inaugurazione

17 Aprile 2026
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Giuliano Sangiorgi L'Aquila Teatro San Filippo

Il ministro della Cultura: “Riapertura come riappropriazione collettiva. A maggio in città il capolavoro di Antonello da Messina”

L’AQUILA – A diciassette anni dal sisma del 2009, il Teatro San Filippo torna a vivere, restituendo alla città uno dei suoi luoghi simbolo. L’inaugurazione, svoltasi oggi alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, è stata l’occasione per ribadire il valore culturale e identitario di uno spazio che, nelle parole del ministro, rappresenta “orgoglio, riappropriazione e condivisione”.

Giuli ha sottolineato come la rinascita del San Filippo si inserisca nel percorso culturale dell’Aquila, una città che, ha ricordato il Ministro, fonda il proprio riconoscimento nazionale “nella sua storia e nel coinvolgimento della comunità”. È in questo patrimonio condiviso, ha affermato, che risiede “il primato dell’Aquila capitale della cultura”, capace di essere punto di riferimento per una più ampia “civiltà appenninica”.

Richiamando il tema della “costellazione”, filo conduttore del festival di tre giorni che accompagna la riapertura del teatro, Giuli ha parlato di una “forza magnetica attrattiva” che caratterizza l’Aquila e che viene percepita da chiunque abbia lavorato in città. Due gli elementi centrali evidenziati dal ministro: la capacità di recuperare un luogo dalla storia stratificata e dalla forte funzione sociale, e la “meraviglia” che il San Filippo continua a suscitare. “Chiunque entri qui dice che meraviglia”, ha osservato, collegando questo sentimento all’identità barocca dello spazio e alla tradizione culturale dello stupore, evocando Giovan Battista Marino e il mito di Thaumas e Iris, simbolo del legame tra terra e cielo.

Nel corso dell’inaugurazione, Giuli ha inoltre confermato un annuncio atteso: a maggio arriverà all’Aquila l’Ecce Homo di Antonello da Messina, destinato ad una “residenza aquilana fissa”. Il capolavoro, scelto per accompagnare il percorso della città come Capitale italiana della Cultura, sarà ospitato in un museo cittadino e diventerà parte di un progetto nazionale di valorizzazione.

L’inaugurazione del San Filippo si è intrecciata anche con un altro momento simbolico: l’intervento di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, che ha aperto i tre giorni di eventi del festival CostellAzioni. “Da questa città parte un senso inedito di futuro”, ha dichiarato Sangiorgi, ricordando la nascita del brano “Domani“e “un’unica passione” che unì 56 artisti nel sostegno alla ricostruzione. Il cantante ha parlato della “vibrazione positiva che da qui si espande ovunque”, trasformazione di un dolore collettivo in energia creativa, e ha definito la riapertura del teatro “un simbolo perfetto” e “un monito per le nuove generazioni musicali, per unirsi, per essere solidali”.

La riapertura del San Filippo costituisce così non solo il recupero di un edificio ma un tassello di un più ampio processo di rinascita culturale. Un luogo restituito alla comunità che torna ad essere spazio di incontro, memoria e meraviglia.

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