Il progetto presentato in conferenza stampa. Il rettore Stuppia: “Una novità da sfruttare. Vogliamo cogliere il cambiamento, non subirlo”
CHIETI – Nascerà il Centro di Ateneo per l’Intelligenza Artificiale (Centro AI), un polo multidisciplinare dedicato a ricerca, innovazione e alta formazione che rientra nella strategia del piano di sviluppo dell’intelligenza artificiale dell’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara.
L’annuncio è stato dato dal rettore della D’Annunzio Liborio Stuppia, nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamattina presso l’aula consiliare del rettorato nel campus universitario di Chieti, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il prorettore vicario, Carmine Catenacci, il prorettore per la sede di Pescara, Tonio Di Battista, e la professoressa Francesca Scozzari, delegata del rettore ai sistemi informatici di ateneo.
È stata illustrata la linea pionieristica per l’adozione dell’IA, in particolare di quella generativa per didattica, ricerca scientifica e attività amministrative, promuovendo un uso consapevole, responsabile, trasparente ed inclusivo delle nuove tecnologie messe al servizio della persona. Il piano d’azione, basato principi etici, formazione e infrastrutture, coinvolgerà l’intera comunità accademica. È stato istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare che redigerà le linee guida per docenti, studenti e personale e, contestualmente, nascerà il centro di ateneo per l’intelligenza artificiale (Centro AI) che coinvolgerà tutti i dipartimenti dell’ateneo, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze scientifiche, tecnologiche, mediche, economiche, sociali, giuridiche e umanistiche.
Si occuperà anche del trasferimento tecnologico verso le imprese e le pubbliche amministrazioni, e l’attivazione di percorsi di alta formazione. Il centro sarà inoltre chiamato a diffondere la cultura dell’IA e a favorire la comprensione delle sue implicazioni etiche, giuridiche e sociali, consolidando il ruolo della “d’Annunzio” quale punto di riferimento regionale, nazionale e internazionale.
La D’Annunzio garantirà un accesso equo e democratico, con l’acquisto di licenze istituzionali centralizzate così da contrastare l’uso di profili personali per la gestione di dati riservati. Verrà anche introdotto l’insegnamento online di IA aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo.
“L’intelligenza artificiale, e in particolar modo l’IA generativa – spiega il rettore Liborio Stuppia – rappresenta una delle sfide più stimolanti e rivoluzionarie del nostro tempo. Come ateneo, abbiamo il dovere di accogliere questa preziosa opportunità. Ma l’innovazione senza una guida etica rischia di essere cieca. L’IA dovrà potenziare creatività e giudizio critico e mai sostituirsi alla valutazione umana. L’obiettivo dell’Ateneo non è subire passivamente il cambiamento tecnologico, ma governarlo”.