Dall’11 al 13 settembre Palazzo Ardinghelli ospita la sesta edizione del festival: un programma con oltre 50 appuntamenti gratuiti tra musica, danza, teatro e videoarte
L’AQUILA – Il MAXXI L’Aquila si prepara ad accogliere la sesta edizione di Performative, il festival internazionale interamente dedicato alle arti performative contemporanee. Dall’11 al 13 settembre, la suggestiva cornice di Palazzo Ardinghelli diventerà il palcoscenico di oltre 50 eventi gratuiti e ad accesso libero, permettendo ai visitatori di muoversi fluidamente tra le sale e comporre il proprio percorso culturale senza alcuna necessità di prenotazione. Curata da Fanny Borel e Oscar Pizzo, l’edizione di quest’anno si sviluppa attorno al tema “Combinatorie“, un filo conduttore pensato per intrecciare e far interagire il linguaggio musicale con la danza, il teatro e le installazioni video.
Il festival prenderà il via venerdì alle ore 20:00 con un’anteprima nella corte del palazzo, dove ad aprire le danze sarà “Il combattimento tra Orazi e Curiazi” di Giorgio Battistelli, seguito da “Contiguo continuo”, l’avvolgente live set curato dal duo Metonimia, formato da Carlo Giampaolini e Matteo Leoncini. Da sabato, a partire dalle ore 15:00, le performance entreranno nel vivo alternandosi nei vari ambienti del museo. Tra i momenti di maggior rilievo figurano gli omaggi al compositore Philip Glass, al videoartista libanese Ziad Antar e al maestro Daniele Lombardi a ottant’anni dalla nascita; in questo tributo, il pianista Andrea Riccio eseguirà due composizioni in prima assoluta. Di particolare impatto scenico sarà inoltre l’allestimento del celebre “Poema sinfonico per 100 metronomi” di György Ligeti, che occuperà un’intera sala rispettando l’impianto originale previsto dall’autore.
La manifestazione si distingue da sempre per la forte sinergia con il territorio e il coinvolgimento attivo delle sue principali realtà culturali e formative. Gli studenti del Conservatorio “Alfredo Casella” interpreteranno infatti una selezione di musiche di Steve Reich, mentre gli allievi dell’Accademia di Belle Arti prenderanno parte alla performance “La foresta di voci” di Camilla Barbarito. Dalla collaborazione con l’Università dell’Aquila e il Teatro Stabile d’Abruzzo nascono invece i laboratori dedicati alle poesie di Toti Scialoja, affidati a Matteo Di Genova, Eleonora Fisco e Ariele Vincenti.
La giornata conclusiva di domenica vedrà Oscar Pizzo omaggiare Cornelius Cardew attraverso l’esecuzione di “For Cornelius” di Alvin Curran. Ampio spazio sarà riservato anche all’inclusività grazie a Diana Anselmo e al suo “Autoritratto in tre atti”, performance accessibile accompagnata dall’interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana). A chiudere il ricco cartellone sarà infine la satira dell’attore Valerio Aprea, che porterà in scena il monologo “Il (vero) problema di questo paese”, offrendo al pubblico un ritratto ironico e pungente sui vizi e le contraddizioni dell’Italia contemporanea.