Solidità, gol annullati e debutti convincenti: il pari senza reti premia la tenuta difensiva del Delfino. Ora il Pescara si prepara per la sfida esterna contro l’Atalanta U23
PESCARA – Il pareggio tra Pescara e Ravenna allo stadio Adriatico “Cornacchia” racconta una gara ricca di emozioni ma povera di gol. Davanti a 6.500 spettatori, le due formazioni hanno dato vita a un confronto intenso e ricco di episodi, segnato da una forte identità tattica da entrambe le parti. Per il Pescara, falcidiato dalle assenze nel reparto difensivo, il punto vale soprattutto per la solidità ritrovata.
La squadra di Buscè parte meglio, costruisce e spreca. Il neoacquisto Giacomo Parigi ha due occasioni nitide: prima calcia alto da posizione favorevole, poi trova la respinta decisiva di Venturi. Il Ravenna risponde con Viola che colpisce una traversa su punizione.
Nel mezzo, un episodio che fa discutere: contatto in area su Erradi, con proteste biancazzurre e richiesta di revisione al supporto video. L’arbitro Renzi di Pesaro lascia correre, confermando la decisione iniziale.
Il secondo tempo cambia volto. Il Ravenna alza il baricentro, crea più pressione e trova anche la via del gol sugli sviluppi di una punizione, ma la rete viene annullata per una spinta ravvicinata.
Buscè corre ai ripari, ridisegna il Pescara con un 4-2-3-1 più aggressivo e inserisce Inglese, Ferraris e Meazzi. La scelta paga: il Delfino ritrova campo e ossigeno, respinge l’ondata romagnola e chiude con ordine una gara che, nel finale, sembrava essersi complicata.
Tra le note positive della serata c’è il debutto di Federico Nardin, 19 anni, impeccabile nella marcatura e nella gestione della linea difensiva. «Avevo grandi aspettative sui tifosi pescaresi, sono state superate», ha dichiarato il giovane difensore.
Parigi, nonostante le occasioni mancate, non nasconde gli obiettivi: «La squadra è stata costruita per la promozione, e io sono venuto qui per questo».
Buscè, pragmatico, guarda al bicchiere mezzo pieno: «Dopo Forlì serviva essere realisti. Nel secondo tempo siamo diventati cinici e concreti».
Il Pescara porta a casa un punto prezioso per morale e classifica, soprattutto considerando le assenze. Nella prossima sfida contro l’Atalanta U23, sabato alle 15, servirà però tornare a vincere.