Tutti i risultati della prima giornata di Serie D, tra conferme, rimpianti e qualche sorpresa
L’AQUILA – La prima giornata di Serie D consegna un quadro complessivamente positivo per le squadre abruzzesi: Teramo e L’Aquila vincono e convincono, il Notaresco lotta ma cede nel finale, mentre il Lanciano sfiora un pari eroico a Foligno. Esordio negativo invece per il Giulianova al “Fadini”.
Il Teramo di Marco Pomante inaugura la stagione con una prova di forza chiara e convincente, imponendosi 3-0 all’Helvia Recina grazie a una prestazione matura e ad una scelta tattica che ha sorpreso tutti. Il tecnico, infatti, ha accantonato il consueto 3-4-2-1 per affidarsi a un 4-2-3-1 più dinamico, una soluzione che ha dato immediatamente i suoi frutti. La squadra è partita con autorità, trovando il vantaggio al 19’ con Pavone, bravo a finalizzare una manovra costruita con pazienza e intensità. Nella ripresa è arrivato il raddoppio di Carpani, che ha firmato una rete da centravanti vero: controllo spalle alla porta, giro sul difensore e conclusione precisa. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato Touré, entrato con il piglio giusto e capace di sfruttare gli spazi aperti dalla Maceratese. Pomante, nel post-partita, ha sottolineato la qualità dell’approccio e la maturità del gruppo. Una vittoria che vale morale, fiducia e classifica, soprattutto in vista del primo appuntamento casalingo di sabato: il derby contro il Notaresco, già affrontato e battuto ai rigori in Coppa Italia.
Al Rodi di Mosciano Sant’Angelo, il Notaresco risponde al vantaggio di Manuzzi con il pari di Infantino, poi un suo secondo gol viene annullato. Nel finale, l’Ancona spinge e trova il 2-1 con Proromo all’ultima azione. Proteste, nervi tesi e l’espulsione di Formiconi a gara conclusa.
Al Gran Sasso d’Italia, la squadra di Antonio Andreucci soffre, cresce e alla fine vince, complice un rosso al 13’, che lascia gli ospiti in dieci per quasi tutta la partita. L’1-0 arriva grazie alla zampata di Magnani al 75’, dopo una sponda di Sparacello su corner di Gori. L’Aquila mostra solidità, profondità di rosa e capacità di gestire le fasi delicate. Tre punti che pesano.
Il Lanciano torna dall’Umbria con tanti rimpianti. A Foligno, davanti a duecento tifosi rossoneri e sotto un caldo soffocante, la squadra di Pierantoni ha vissuto un pomeriggio intenso, restando in partita fino all’ultimo secondo. Il Foligno parte meglio e costruisce le prime occasioni, mentre il Lanciano si accende solo nel recupero del primo tempo con una fiammata di L. Verna. Nella ripresa Tiberi porta avanti gli umbri dopo appena un minuto, ma i rossoneri reagiscono con i cambi e trovano il pari al 25’ grazie a Kyeremateng, bravo a sfruttare un errore difensivo. La gioia dura poco, perché al 34’ Della Spoletina firma il nuovo vantaggio su punizione. Il finale è da brividi: punizione a due in area, muro del Foligno sulla linea, rovesciata di C. Verna che supera tutti ma si stampa sulla traversa. Un Lanciano generoso, combattivo, ma ancora troppo poco incisivo per strappare punti.
Il campionato è appena iniziato, ma il secondo turno offrirà già risposte importanti. Il Teramo tornerà al “Bonolis” per il derby contro il Notaresco, una sfida che promette intensità dopo il precedente incrocio in Coppa Italia. L’Aquila sarà invece chiamata a confermare la solidità mostrata all’esordio contro la Forsempronese, mentre il Lanciano cercherà i primi punti stagionali al “Biondi” ospitando lo Sporting Club Trestina, con l’obiettivo di trasformare la generosità vista a Foligno in concretezza. Infine, il Giulianova proverà a rialzarsi subito nella gara esterna contro la Vigor Senigallia, per evitare che la falsa partenza al “Fadini” diventi un peso già alla seconda giornata.