Ferrante: “Dopo un anno finalmente siamo stati ascoltati. Ora occorre la manutenzione e il miglioramento dei posti riservati alle carrozzine”
PESCARA – “Dopo un anno di discriminazioni, il Comune di Pescara finalmente fa ciò che Carrozzine Determinate e Delfini Determinati chiedevano da oltre dodici mesi: installa bagni accessibili e realmente utilizzabili dalle persone con disabilità”.
A farlo sapere è Claudio Ferrante, presidente delle associazioni. “È un’ulteriore vittoria delle associazioni e dei tifosi con disabilità, che per un anno hanno denunciato con proteste clamorose una situazione vergognosa, arrivando a portare il caso anche davanti alla Commissione Controllo e Garanzia”.
“In quella sede è emersa una realtà inaccettabile: uomini in carrozzina costretti a utilizzare il pappagallo, donne costrette a indossare pannoloni e alcuni tifosi addirittura costretti a rinunciare a venire allo stadio. Dopo aver ascoltato le nostre denunce, la Commissione ha riconosciuto la fondatezza delle nostre ragioni e delle proposte avanzate”.
Poi ancora: “Ringraziamo tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, il Presidente Paolo Sola e il consigliere Enrico Di Ciano, che per primo ha portato e sollevato la questione anche in Consiglio comunale. Oggi registriamo quindi che, dopo un anno di arroganza e mancato ascolto, l’Amministrazione ha finalmente realizzato ciò che era doveroso fare e che noi chiedevamo da tempo. Bene i nuovi bagni. Finalmente non dobbiamo più fare pipì nel pappagallo. Ma adesso non basta installarli: devono essere costantemente controllati, presidiati e puliti. Un servizio destinato alle persone con disabilità deve rimanere realmente accessibile e fruibile, senza trasformarsi in un bagno pubblico utilizzato indistintamente da tutti. E purtroppo, allo Stadio Adriatico, i problemi restano. Nessuna risposta, infatti, sul settore dedicato alle persone con disabilità, ridotto ormai da oltre un anno e ancora caratterizzato da gravi criticità. Una situazione che abbiamo sollevato anche in Commissione Controllo e Garanzia”.
Quindi prosegue: “Per tutta la scorsa stagione il settore riservato è stato dimezzato, causando problemi di sicurezza, una visuale fortemente limitata e l’esposizione alla pioggia per l’intero campionato. Abbiamo presentato proposte concrete per risolvere queste problematiche, ma finora sono rimaste senza risposta. Vogliamo sapere subito, nel dettaglio, quali interventi saranno adottati e in quali tempi per garantire alle persone con disabilità condizioni adeguate di sicurezza, accessibilità e visibilità, nel pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità. Da un’Amministrazione che ha un’assessora con disabilità, Gianna Camplone, persona in carrozzina, ci saremmo aspettati molto di più: ascolto, rispetto, risoluzione dei problemi e interventi tempestivi. Non la necessità di protestare continuamente, settimana dopo settimana, per ottenere il rispetto di diritti fondamentali e per denunciare discriminazioni e violazioni che non riguardano soltanto lo stadio. Forse al Comune di Pescara quelle parole disperate «Da soli non ce la facciamo» non sono ancora arrivate.