Lo spazio di fronte al teatro Cordova porterà il nome dell’attore e regista teatrale: cerimonia di intitolazione il 5 settembre, nel giorno del primo anniversario della morte
PESCARA – A un anno dalla scomparsa, il Comune intitola a William Zola all’attore e regista teatrale il largo davanti al teatro Cordova. La cerimonia è in programma nel primo anniversario della morte di Zola, venuto a mancare il 5 settembre 2025. Proprio il 5 settembre, e in seguito anche il 19, sono inoltre in programma due appuntamenti teatrali a lui dedicati, con due diversi spettacoli. Ad annunciarlo sono l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota e i rappresentanti del teatro Cordova e del teatro di via Cavour, Margherita Cordova e Giuseppe Pomponio.
«Il legame con William era forte e il suo legame con la città e con il mondo culturale pescarese era altrettanto forte», dichiara Carota, «abbiamo scelto un luogo molto caro a lui che era direttore artistico del Cordova e nell’ultimo periodo aveva lanciato l’idea di creare un polo culturale della zona nord, grazie alla presenza di due teatri. E su questo continuiamo a lavorare».
Il 5 settembre al teatro di via Cavour 9, alle 21, andrà quindi in scena “Un giorno dopo l’altro”, con Diario di Bordo e La Torre del Bardo. Sabato 19 settembre, alle 20:45 a Villa Sabucchi, in viale Bovio, sarà la volta di “La bisbetica Infuriata” di Margherita Cordova, con la regia di Paolo Diodato. Questo spettacolo è un progetto della compagnia Cordova e, d’intesa con Giuseppe Pomponio, è stato legato all’anniversario della scomparsa di Zola. In scena il 19 ci sono Tommaso Bernabeo, Piero Montesi, Simone Fraticelli, Nicola Pietrangeli, Luca Furia, Pierluigi Chiavaroli, Ilaria Valenti, Chiara Dimaggio, Chiara Zappacosta, Stefania Zeoli, Ilaria Leombroni, Paolo Diodato.
«Il teatro di viale Bovio», ricorda Margherita Cordova, «è nato dalla collaborazione con la Lega abruzzese anti-droga (Laad) sotto la direzione artistica di Zola, un organizzatore culturale e un regista coraggioso che ha raccolto la sfida di Gianni Cordova, a capo della Laad, il quale puntava alla creazione di attività stabili al parco Sabucchi. Così si formò la compagnia Torre del Bardo che ha portato Shakespeare in scena proprio al Sabucchi per 15 anni, approdando anche in carcere e girando nei quartieri, sempre con un grande riscontro. L’ulteriore passaggio è stato la creazione di questo spazio teatrale e, dopo la scomparsa di William, è stata anche creata la compagnia Cordova che ora porta in scena una mia riscrittura della Bisbetica domata, contro la violenza sulle donne».