Ad agosto restituiti al culto edifici a Montepagano, Fioli, Castelli, Colleminuccio e Teramo. Prosegue il recupero del patrimonio religioso danneggiato dal terremoto
TERAMO – Cinque chiese restituite alle comunità nel solo mese di agosto e altre due importanti riaperture già in programma a settembre. Prosegue nel Teramano il recupero del patrimonio religioso danneggiato dal sisma del 2016, attraverso il lavoro della Diocesi di Teramo-Atri insieme alla Struttura commissariale, agli enti locali e alla Soprintendenza.
Tra gli interventi conclusi c’è quello sulla chiesa della Santissima Annunziata di Montepagano, tornata interamente fruibile dopo i lavori resi necessari anche dai gravi danni provocati alla cupola e alla lanterna da un fulmine nel settembre 2024. La progettazione è stata curata gratuitamente dall’ingegnere Antonio Masci dell’Ufficio tecnico della Curia.
A Fioli di Rocca Santa Maria è stata invece recuperata la chiesa di San Martino, con il consolidamento delle murature, il rifacimento della copertura e la ricostruzione del campanile. A Villa Rossi di Castelli sono terminati i lavori sui Santi Filippo e Giacomo, concentrati sulle lesioni murarie. Entrambi gli interventi rientrano nell’Ordinanza 105 del 2020.
L’Ordinanza 132 del 2022 ha consentito invece di intervenire sulla chiesa di San Lorenzo a Colleminuccio, dove sono state riparate le murature e consolidate copertura e vela campanaria, e su Santa Maria ad Porcellianum a Teramo, interessata dal consolidamento delle pareti e dal rifacimento del tetto della sacrestia.
Il percorso continuerà ora con due edifici particolarmente importanti per il capoluogo. L’8 settembre riaprirà il Santuario diocesano della Madonna delle Grazie, al termine dei lavori di consolidamento sismico seguiti dalla Prefettura di Teramo, poiché l’edificio appartiene al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.
In occasione del Giubileo Francescano, alle 18.30 partirà dalla Cattedrale il pellegrinaggio verso il Santuario, mentre alle 19 è prevista la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angel Fernandez Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e Legato Pontificio.
Il 17 settembre sarà invece la volta di Santa Maria in Cartecchio. La riapertura sarà accompagnata dalla processione delle 19 e arriverà dopo un intervento che ha riguardato le murature portanti, il campanile, le volte e la realizzazione di una nuova copertura.
Sette riaperture nell’arco di poche settimane che segnano un nuovo avanzamento nel recupero delle chiese storiche del territorio, restituendo alle comunità non soltanto luoghi di culto, ma anche edifici di rilevante valore storico e identitario.