Dalla Basilica di Collemaggio alla Torre di Pisa, le opere in LEGO di Maurizio Lampis in mostra all’Aquila

4 Settembre 2026
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Basilica di Collemaggio in Lego

Ospitate nel foyer del Cinema Teatro Zeta, le creazioni dell’artista sardo celebrano i simboli del Paese. Spiccano i 90mila pezzi della Basilica di Collemaggio, un omaggio alla città e alla sua rinascita

L’AQUILA – Tre mesi di lavoro per la Torre di Pisa, quattro per la Fontana di Trevi e ben sette mesi di studio e assemblaggio per la Basilica di Collemaggio. Sono i numeri che raccontano la straordinaria dedizione di Maurizio Lampis, artista sardo classe 1976 che ha trasformato la passione per i mattoncini più famosi del mondo in una vera e propria professione.

I suoi celebri capolavori in miniatura sono ora in esposizione all’Aquila, all’interno del foyer del Cinema Teatro Zeta, per una mostra che fa da cornice all’inaugurazione di Abruzzimaginarium, il parco ludico-didattico ideato da Manuele Morgese. L’esposizione rappresenta una tappa del più ampio progetto dell’artista volto a riprodurre, pezzo dopo pezzo, un’intera penisola in miniatura.

Tra le opere protagoniste in terra aquilana, la riproduzione della Basilica di Collemaggio riveste un ruolo centrale. Frutto di sette mesi di meticolosa lavorazione e composta da circa 90.000 mattoncini, la struttura misura 170 centimetri di lunghezza e quasi un metro e mezzo di larghezza. Il modello riprende fedelmente il disegno geometrico della facciata, i volumi imponenti e una moltitudine di dettagli architettonici.

L’intero processo creativo nasce da un’attenta osservazione e da una progettazione condotta senza l’ausilio di software digitali. La vera sfida, spiega Lampis, risiede nel fatto che nessun mattoncino viene prodotto su misura per l’opera: l’artista seleziona mensilmente i componenti dai cataloghi esistenti, adattando colori e dimensioni standard per ricreare archi, pareti e decorazioni.

«È il mio omaggio all’Aquila», sottolinea l’artista, ricordando come non abbia mai dimenticato il drammatico terremoto del 2009.

Accanto alla basilica aquilana, i visitatori possono ammirare altre tappe di questa particolare geografia tridimensionale, come la Torre di Pisa (realizzata con 18.000 pezzi) e la Fontana di Trevi (circa 20.000 mattoncini). Si tratta di numeri notevoli, pur se inferiori rispetto ai 170.000 pezzi impiegati per la riproduzione di Piazza San Marco a Venezia, una delle opere private più grandi del genere, esposta nel 2023 al Museo Creature di Gomma di Venezia.

Lampis, che ha ricevuto il suo primo set Lego all’età di sei anni, ha fondato nel 2015 l’associazione culturale Karalisbrick e aperto nel 2021 il Museo del Mattoncino a Capoterra, in Sardegna. Le opere all’Aquila resteranno accessibili al pubblico nel foyer del Cinema Teatro Zeta solo fino alla prossima settimana.

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