Vertenze occupazionali all’Aquila, Romano: “Su Aura Materials silenzio dell’amministrazione nella fase più delicata”

2 Settembre 2026
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Paolo Romano
Il consigliere comunale Paolo Romano

Il consigliere comunale torna a sollecitare la convocazione della I Commissione: “Sulla cessione aziendale e sul futuro dei lavoratori serve un confronto costante. A fine anno scade la cassa integrazione”

L’AQUILA – «Sul fronte delle vertenze occupazionali, al Comune dell’Aquila è calata l’attenzione proprio quando servirebbe maggiore presenza e iniziativa: Aura Materials ne è oggi l’esempio più evidente». A dichiararlo è il consigliere comunale Paolo Romano, che torna ad accendere i riflettori sulle vertenze lavorative che interessano il capoluogo abruzzese, criticando il disinteresse delle istituzioni locali.

Per Romano non si tratta soltanto di una mera questione di competenze formali, ma di responsabilità politica verso il territorio: «Palazzo Margherita non può sottrarsi al confronto e alla responsabilità politica che deriva dall’essere il primo livello istituzionale della città. Le vertenze occupazionali non possono essere seguite soltanto quando arrivano sui tavoli regionali o nazionali: è necessario mantenere un confronto costante e conoscere ciò che sta accadendo, soprattutto nei passaggi più delicati».

Particolare attenzione viene rivolta alla vicenda di Aura Materials. Secondo il consigliere, infatti, l’avvenuta cessione dell’azienda rappresenta un passaggio rilevante che tuttavia non chiude la vertenza, ma apre al contrario un momento cruciale per comprendere quali saranno le reali prospettive industriali, gli investimenti previsti e la tenuta dei posti di lavoro.

«È proprio su questi temi che si dovrebbe costruire un confronto – aggiunge Romano – perché la cessione non può essere considerata il punto di arrivo. Ora bisogna capire quali condizioni possano essere costruite per sostenere il rilancio produttivo e tutelare l’occupazione».

Romano ricorda di aver già chiesto ad aprile un passaggio in commissione per seguire la vicenda e di aver nuovamente formalizzato a fine agosto una richiesta al presidente della I Commissione consiliare. L’obiettivo è quello di fare il punto alla luce degli ultimi sviluppi legati alla cessione aziendale.

Diversi sono i nodi ancora da sciogliere e da approfondire nell’ambito di un tavolo congiunto che veda la partecipazione delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti dei lavoratori, della nuova proprietà, del Comune, della Regione e degli altri attori coinvolti. Tra i temi indicati da Romano figurano il canone di locazione del Tecnopolo, le opportunità offerte dalle risorse di Restart 2 e, soprattutto, la gestione della scadenza della cassa integrazione straordinaria prevista per la fine dell’anno.

«Non chiedo una commissione per fare il punto su ciò che è già successo – precisa il consigliere – ma per analizzare la situazione dei lavoratori, le prospettive industriali, gli investimenti e la salvaguardia dell’occupazione».

In conclusione, Romano solleva un interrogativo di natura politica sull’impegno che la Giunta intende riservare alle crisi industriali e occupazionali in atto: «Il futuro economico della città non può essere affrontato a intermittenza. Anche perché ad Aura fanno eco Tecnocall, Dante Labs e INPS Servizi, solo per citarne alcune: una situazione che ci restituisce l’immagine reale di un impoverimento dell’intero territorio».

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