L’avvocato Gallo: “Le indagini devono proseguire, ora non si possono trarre conclusione”. E torna sulla richiesta di un volo di Stato per il rientro della salma
AARAU – La famiglia di Maria Spinelli, la 22enne di Città Sant’Angelo morta in seguito a una sparatoria al rave party di Aarau, afferma che “le circostanze del delitto non sono ancora state pienamente chiarite” e chiede che le indagini proseguano “con il massimo rigore, verificando ogni elemento utile a comprendere l’origine e le circostanze dell’aggressione”.
A partire dal fatto che il 43enne arrestato, nonostante avesse “problemi psichiatrici”, detenesse legalmente armi da fuoco.
“A seguito della conferenza stampa degli inquirenti svizzeri – afferma l’avvocato Bruno Gallo, legale della famiglia paterna della ragazza – resta centrale un elemento: Maria è stata uccisa a soli 22 anni e le circostanze del delitto non sono ancora state pienamente chiarite. Le informazioni finora emerse non consentono di considerare conclusa la ricostruzione dei fatti. L’ipotesi di un gesto riconducibile ad una presunta follia omicida non può esaurire ogni interrogativo né sostituire un accertamento puntuale”.
“La famiglia – va avanti il legale – chiede pertanto che le indagini proseguano con il massimo rigore, verificando ogni elemento utile a comprendere l’origine e le circostanze dell’aggressione. Fino a quando tutti gli aspetti della vicenda non saranno chiariti, è necessario mantenere prudenza e non formulare conclusioni”.
“Gli investigatori elvetici – dice ancora – riferiscono che l’uomo arrestato avrebbe sofferto di problemi psichiatrici e, nonostante ciò, sembrerebbe detenesse legalmente armi da fuoco. È un profilo sul quale deve essere fatta piena chiarezza, accertando come sia stato possibile e verificando ogni eventuale responsabilità, a qualunque livello, di chi fosse tenuto a prevenire una situazione di pericolo”.
L’avvocato, aggiunge inoltre che “Maria, in quanto figlia dell’Italia, non deve essere lasciata sola nel suo ultimo viaggio. L’Italia le deve essere vicina ed accoglierla definitivamente a casa con gli onori e la dignità che le spettano”, ribadendo la richiesta di un volo di Stato già avanzata lunedì.