Cantiere fermo da un anno: avviate escussione della garanzia, segnalazione all’Anac e azioni legali
FOSSACESIA – Il Comune di Fossacesia risolve il contratto di appalto con la ditta GIDOGI dell’Aquila, incaricata della realizzazione dell’asilo nido comunale nel polo scolastico di San Giovanni in Venere. Una decisione definita “importante e non più rinviabile”, assunta al termine di un percorso amministrativo avviato il 18 giugno 2026. L’Amministrazione comunale riferisce che il cantiere è fermo da agosto 2025.
“Di fronte all’abbandono del cantiere il Comune non è rimasto fermo”, afferma la Giunta guidata dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio. “Abbiamo seguito tutte le procedure previste dalla legge e, verificati i presupposti, abbiamo assunto il provvedimento più delicato: la risoluzione del contratto, nell’interesse dell’Ente”.
L’Amministrazione interviene anche sulle richieste di dimissioni avanzate dal gruppo di opposizione Impegno Comune: “Sembra quasi che, per l’opposizione, ogni difficoltà debba trasformarsi automaticamente in una richiesta di dimissioni. Se piove, dimissioni. Se non piove, dimissioni. Se fa troppo caldo, probabilmente dimissioni”. Una battuta che introduce un punto ritenuto essenziale: la distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa. “La politica non può sostituirsi alla gestione amministrativa, né la gestione amministrativa può essere trasformata in responsabilità politica. Il Comune non è composto solo da sindaco e assessori: esiste una struttura tecnica che esercita funzioni e responsabilità precise”.
Nel corso dell’intervento si sono avvicendati diversi Rup (responsabile unico del progetto) e responsabili del Settore Lavori Pubblici: Alessandra Ferrante, Nico Priori, Domenico Moretti e, oggi, Maria Elisabetta Palladini, che ha firmato il provvedimento di risoluzione.
Con la risoluzione, l’Ente avvierà ora l’escussione della garanzia fideiussoria, la segnalazione all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e tutte le ulteriori procedure previste dalla normativa, oltre alle azioni legali e giudiziarie necessarie per tutelare le risorse pubbliche. L’intenzione è di avviare una nuova gara d’appalto.
“Non siamo interessati a trasformare questa vicenda in una guerra politica permanente”, ribadisce la Giunta. “Siamo interessati a una cosa molto concreta: difendere il Comune, tutelare i cittadini e completare l’opera”.