Regione Abruzzo, stanziati 125mila euro per la riqualificazione dello spazio esterno dell’Istituto Penale per i Minorenni dell’Aquila

2 Settembre 2026
1 minuto di lettura
L’assessore regionale Roberto Santangelo

La Giunta regionale approva il finanziamento per la realizzazione di un campo sportivo polivalente. L’assessore Santangelo: “Continueremo ad operare affinché la giustizia non sia solo repressione, ma anche accompagnamento e costruzione di percorsi nuovi”

L’AQUILA – L’Aquila torna al centro delle politiche sociali e della giustizia minorile con un intervento concreto dedicato alla struttura dell’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) della città. Tra i principali provvedimenti adottati dalla Giunta regionale nella seduta del 31 agosto rientra infatti l’importante contributo di 125.245,20 euro destinato alla “Riqualificazione dello spazio esterno e la realizzazione del campo sportivo polivalente dell’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di L’Aquila”. La risorsa fa parte della proposta di riprogrammazione delle economie del Piano Sviluppo e Coesione Abruzzo.

L’iniziativa punta a rafforzare il percorso di recupero della struttura, superando una condizione complessa iniziata anni fa. «Dal 2009 – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo – i ragazzi sono dovuti andare fuori regione a scontare le loro pene, in istituti molto lontani dai loro territori di provenienza, con conseguenze traumatiche anche nel rapporto con le famiglie e incontrando difficoltà maggiori nel percorso di recupero e reinserimento sociale».

Con la riapertura della struttura si è aperto un capitolo nuovo nel rapporto tra gli enti del territorio. «Giova ricordare – sottolinea l’assessore – come dall’inaugurazione dei nuovi locali dell’IPM all’Aquila abbiamo costruito un processo di sinergia concreta tra le istituzioni, dando vita con l’Amministrazione penitenziaria a protocolli che prima non esistevano, mettendo in campo politiche sociali, sanitarie, di vicinanza, recupero, collaborazione che consentono un percorso più completo di reinserimento sociale di questi giovanissimi detenuti».

L’investimento sugli spazi esterni si inserisce proprio in questa visione educativa e riabilitativa della pena: «Come Regione lavoriamo affinchè l’Istituto sia un luogo pensato non solo per la detenzione, ma anche per l’accoglienza, l’assistenza e il reinserimento sociale dei giovani con spazi che parlano di dignità, di educazione e di possibilità, e che restituiscono alla Città un presidio fondamentale per una giustizia realmente inclusiva e rieducativa. Continueremo ad operare affinché la giustizia non sia solo repressione, ma anche accompagnamento e costruzione di percorsi nuovi».

Altro da

Non perdere