Il dato regionale si ferma al 93,82% a quattro anni: resta da colmare il divario per raggiungere l’obiettivo del 95% indicato come standard di salute pubblica
PESCARA – In Abruzzo la copertura vaccinale contro la difterite non ha ancora raggiunto la soglia ottimale del 95%. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, la percentuale si ferma al 93,82% al compimento del quarto anno di vita, restando quindi sotto lo standard considerato adeguato per garantire una protezione diffusa.
Il vaccino contro la difterite, contenuto nell’esavalente, viene somministrato con tre richiami tra i 3 e i 13 mesi. A livello nazionale la copertura arriva al 95,41% a quattro anni, ma il quadro regionale mostra forti differenze, con alcune aree ben oltre il 98% e altre più indietro. L’Abruzzo rientra tra le Regioni che non hanno ancora centrato l’obiettivo fissato al 95%.
Il dato abruzzese si inserisce in un gruppo di territori che comprendono, tra gli altri, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. La distanza dalla soglia non è enorme, ma segnala comunque la necessità di rafforzare l’adesione alle vaccinazioni nei primi anni di vita.
Nel complesso, i numeri confermano che la copertura vaccinale in Italia resta ampia, ma anche che il livello di protezione non è uniforme sul territorio.