Domenica, nell’anniversario della morte avvenuta nel 2024, si svolge il secondo Memorial dedicato al giovane ciclista: raccolta fondi per una borsa di studio destinata agli studenti dell’istituto comprensivo
SPOLTORE – La solidarietà si unisce al ricordo di Simone Roganti, il giovane spoltorese, promessa del ciclismo abruzzese, morto il 30 agosto 2024, a soli 21 anni, a causa di malore improvviso nella sua abitazione. L’appuntamento è per domenica 30 agosto con il secondo Memorial Simone Roganti, patrocinato dal Comune e organizzato con la collaborazione di Acsi Ciclismo e Team Giansante: durante la giornata è possibile effettuare una donazione libera e volontaria, il cui ricavato sarà destinato alla creazione di una borsa di studio dedicata agli studenti dell’istituto comprensivo di Spoltore.
Il programma della manifestazione prevede il ritrovo dei partecipanti alle 7:30 presso il murales in memoria di Simone al campo sportivo. La partenza ufficiale della pedalata è fissata per le 9 lungo un percorso che passa per la Zona Arca, Santa Teresa e Caprara, e si conclude in piazza Di Marzio. La partecipazione è gratuita, aperta a tutti e senza limiti di età, con qualsiasi tipo di bicicletta purché si indossi il casco.
Nato il 25 agosto 2003, Simone proveniva da una famiglia legata al ciclismo. Nel 2021 aveva vestito la maglia della Nazionale italiana al Giro della Lunigiana. Nel 2022 e nel 2023 aveva corso con la D’Amico-Um Tools, e nel 2024 era passato alla Mgk Vis-Colors for Peace. Nel 2024, anno della sua consacrazione, tra i vari risultati conseguiti spiccano il secondo posto al Giro del Veneto, il settimo ai Campionati italiani Under 23, il decimo al Giro della Valle d’Aosta con la Nazionale. Aveva inoltre già firmato un contratto con una squadra olandese per passare professionista nel 2025.
La sera del 30 agosto 2024 si sentì male nella sua casa di Villa Santa Maria. I genitori chiamarono immediatamente i soccorsi, ma i tentativi di rianimazione furono inutili. L’autopsia stabilì successivamente che la morte era stata provocata da un’aritmia con fibrillazione ventricolare, e gli accertamenti indicarono la possibile presenza di un fattore genetico alla base del problema cardiaco.
