Lunedì 31 agosto la relazione tecnica sull’unione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore passa al vaglio dei consiglieri dei tre municipi. Albore Mascia: «Molti processi conclusi, ma serve altro tempo per unificare servizi scolastici, sociali, edilizia, urbanistica e polizia municipale»
PESCARA – Non è tutto pronto per la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Non è una questione politica ma tecnica. A dirlo è la relazione che lunedì sarà discussa dall’assemblea costitutiva del nuovo Comune, composta dai consigli comunali delle tre città. I contenuti del documento sono stati anticipati questa mattina da Luigi Albore Mascia, presidente della commissione Statuto, prima della riunione che ha ospitato Luciano D’Alfonso, parlamentare Pd, già sindaco di Pescara ed ex presidente della Regione.
«Questa relazione sulla quale si dovrà pronunciare l’assemblea», spiega Albore Mascia, «dice a chiare lettere da un punto di vista tecnico, e non politico, che molti processi sono stati posti in essere costruttivamente e positivamente. Ma altri processi fondamentali per le nostre comunità non sono compiuti e quindi occorrerebbe, sempre dal punto di vista tecnico, un supplemento di tempo per rendere effettiva ed efficace l’attività del nuovo Comune di Pescara».
In particolare, come sottolineato da Albore Mascia, servizi scolastici, sociali, edilizia, urbanistica e polizia municipale non sono ancora pronti per essere gestiti in maniera unitaria. Dipenderà comunque dal voto di lunedì se partirà o meno la richiesta, indirizzata alla Regione di posticipare la fusione dei tre Comuni, al momento prevista, secondo una legge regionale, per il 2027.