732ª Perdonanza Celestiniana, Rauti: “Un messaggio di pace universale nell’era delle guerre ibride”

28 Agosto 2026
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Isabella Rauti

Il sottosegretario alla Difesa e il sindaco Biondi al corteo della Bolla: la lezione celestiniana oltre i confini nazionali, tra la ricostruzione morale dell’Aquila e il nuovo patto di amicizia con Assisi

L’AQUILA – L’Aquila ha rinnovato il suo appuntamento con la storia e la spiritualità in occasione della 732ª edizione della Perdonanza Celestiniana. Durante il solenne Corteo della Bolla, le istituzioni e la cittadinanza si sono strette attorno ad un messaggio il cui valore travalica ormai ampiamente il perimetro cittadino e regionale, proponendosi come una risposta forte alle attuali tensioni internazionali.

Alla cerimonia ha preso parte, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, che ha inserito il significato della Perdonanza nel contesto geopolitico internazionale: «Dalle guerre convenzionali alle guerre ibride, il messaggio della Perdonanza celestiniana richiama la fratellanza tra i popoli e assume un significato ancora più profondo, ancora più particolare». Rauti ha evidenziato la duplice natura della ricorrenza: «È il senso più profondo di un evento spirituale, religioso e storico, ma anche di una festa di popolo che va oltre i confini della città e della regione».

La riflessione si è poi allargata al percorso di rinascita intrapreso dall’Aquila, città simbolo di resilienza dopo il terremoto del 2009 e oggi Capitale italiana della Cultura: «Ricostruzione non significa soltanto quella materiale, alla quale si è provveduto e si continua a provvedere, ma anche la ricostruzione del tessuto comunitario e morale, del modo di stare e vivere insieme», ha osservato il sottosegretario, rendendo omaggio alla comunità locale: «Questo popolo fiero ha dimostrato la sua capacità di resistenza e di reazione». Sul ruolo del Governo, Rauti ha ribadito poi il ruolo delle istituzioni: «Devono fare la loro parte e lo stiamo facendo, lo hanno fatto anche le istituzioni precedentemente impegnate, ma noi abbiamo dato un ulteriore impulso perché questo territorio lo merita».

Una visione condivisa dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha sottolineato l’estensione globale dell’eredità celestiniana: «Ormai il messaggio di Celestino ha superato i confini cittadini e anche regionali». Nel richiamare la portata della “grande rivoluzione fatta da un Papa Santo” sette secoli fa, il primo cittadino ha posto l’accento sulla rete di relazioni costruita attorno alla Bolla del Perdono: «Grazie alla figura di Celestino abbiamo potuto stringere negli anni patti di gemellaggio, patti di amicizia».

Tra questi spicca il recente accordo siglato con la città di San Francesco: «Assisi non è una città che si gemella o fa patti di amicizia facilmente», ha notato Biondi, evidenziando il legame ideale che unirà le due realtà anche in vista delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo d’Assisi. Rievocando la storica visita del 2022 di Papa Francesco per l’apertura della Porta Santa, il sindaco ha ribadito poi la vocazione del capoluogo: «L’Aquila è capitale del perdono, capitale della pace e capitale della riconciliazione». Un’eredità spirituale che, sullo scenario geopolitico globale, appare secondo Biondi, “più attuale che mai”.

Alla manifestazione erano presenti diverse autorità civili e militari, come il sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy Fausta Bergamotto, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni nazionali a un evento che continua a parlare di speranza e fraternità al mondo intero.

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