Castiglione a Casauria segna 42,2 °C. Almeno altre sei località oltre i 40 °C. Temperature anomale anche in quota: quasi 24 °C a Campo Imperatore
PESCARA – La quinta ondata di caldo che sta colpendo l’Italia, alimentata dalla rimonta dell’anticiclone subtropicale, non risparmia l’Abruzzo. Nel pomeriggio di oggi quasi tutto il territorio regionale ha fatto registrare temperature anomale per il periodo, con un nuovo picco estivo: il record spetta a Castiglione a Casauria, in Val Pescara, dove le centraline hanno rilevato 42,2 gradi.
I dati dell’associazione AQ Caput Frigoris, che gestisce una rete di centraline di rilevamento sul territorio, evidenziano almeno altre sei località in cui la colonnina di mercurio ha superato la soglia dei 40 gradi: Pratola Peligna (41,4 °C), Ofena (40,9 °C), Bussi sul Tirino (40,8 °C), Introdacqua – frazione Cantone (40,7 °C), Chieti Scalo (40,7 °C) e Pettorano sul Gizio – frazione Vallelarga (40,3 °C). Numeri che destano preoccupazione, considerando che tra quattro giorni si entrerà nell’autunno meteorologico.
Il caldo non ha risparmiato neppure la montagna. Per trovare temperature di poco sotto i 30 gradi, oggi è necessario salire almeno fino a 1.500 metri di quota. Anche sulle vette principali le temperature sono ben oltre la media stagionale: spiccano i quasi 24 gradi di Campo Imperatore, a 2.132 metri, i 26,9 °C di Monte Genzana a 1.980 metri e il Blockhaus, storico passaggio del Giro d’Italia, che a 2.003 metri ha sfiorato i 27 gradi.
Sofferenza anche nelle grandi città: a L’Aquila la media è stata di 36 gradi, valori analoghi a quelli registrati nel Fucino. Situazione simile a Teramo e Chieti, mentre Pescara ha fatto segnare qualche grado in meno, ma con un indice di vapore acqueo più elevato, che aumenta la percezione di calore.
Diverso il quadro lungo tutta la costa, dalla teramana al chietino: le località balneari hanno registrato temperature più basse rispetto alle aree interne, ma con un tasso di umidità molto alto, che rende l’aria pesantemente satura e accentua il disagio fisico, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.