Il Comune chiede massima tutela per riserve e habitat di pregio, ma regole proporzionate per aree urbanizzate, attività economiche e servizi. Presente in aula anche l’onorevole Luciano D’Alfonso
ORTONA – Il Consiglio comunale di Ortona ha approvato le osservazioni alla proposta di perimetrazione, zonizzazione e misure di salvaguardia del costituendo Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. Il provvedimento è passato con la sola astensione della consigliera Maria Zannini.
Il documento definisce la posizione dell’amministrazione comunale nel procedimento avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. L’obiettivo è coniugare la protezione del patrimonio naturale e paesaggistico con le peculiarità urbanistiche, produttive, agricole, turistiche e sociali del territorio ortonese.
La proposta ministeriale coinvolge una porzione rilevante del Comune, nella quale convivono aree di alto valore ambientale, riserve naturali regionali, siti della Rete Natura, zone agricole, insediamenti urbani consolidati, attività commerciali e produttive, strutture ricettive, infrastrutture, porto e demanio marittimo.
Per questo il Comune chiede che la disciplina definitiva del Parco sia fondata su criteri di proporzionalità, differenziazione e adeguatezza rispetto ai diversi ambiti territoriali. Tra i punti principali delle osservazioni figurano la verifica tecnico-scientifica della perimetrazione e della zonizzazione, il mantenimento del più elevato livello di tutela nelle riserve naturali regionali Ripari di Giobbe e Acquabella e la protezione integrale delle aree comprese nei pSIC Punta dell’Acquabella–Foce del fiume Moro e Ripari di Giobbe–Foce del fiume Foro.
L’amministrazione richiede inoltre un coordinamento puntuale con il Piano regolatore generale comunale e con la pianificazione del demanio marittimo, preservando le previsioni urbanistiche vigenti nelle zone già urbanizzate e caratterizzate da funzioni consolidate.
Le osservazioni riguardano anche la continuità delle attività agricole, economiche e turistico-ricettive legittimamente esistenti, la semplificazione degli iter autorizzativi, il raccordo fra titoli, pareri ambientali e strumenti urbanistici, oltre alla definizione di tempi procedimentali certi. Nel documento trova spazio anche la necessità di assicurare continuità ai servizi pubblici e alle infrastrutture indispensabili per sicurezza e pubblica incolumità.
L’istruttoria è stata curata dal Settore III, ufficio Programmazione territoriale e ambiente, che ha esaminato la proposta sotto il profilo ambientale, urbanistico, paesaggistico, demaniale e territoriale, con attenzione anche alle attività agricole, al patrimonio edilizio esistente, alle autorizzazioni, al regime transitorio e alle procedure ambientali.
«L’istituzione del Parco rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio, ma proprio per questo è necessario che il percorso venga costruito con attenzione e con un confronto puntuale sulle caratteristiche reali dei luoghi», ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica e alle Riserve naturali, Fabio Palermo.
«Le nostre osservazioni non mettono in discussione l’obiettivo della tutela, che consideriamo fondamentale, ma chiedono che questa tutela sia efficace, intelligente e differenziata. Dove ci sono riserve, habitat e aree di particolare valore naturalistico occorre garantire il massimo livello di protezione; nelle aree già urbanizzate o interessate da attività e funzioni consolidate, invece, servono regole chiare, coordinate con gli strumenti urbanistici esistenti e senza inutili duplicazioni burocratiche».
Secondo Palermo, il Parco «deve essere un’occasione di valorizzazione e non un elemento di conflitto con il territorio». «Il Consiglio comunale ha compiuto una scelta chiara: sostenere la prospettiva del Parco, chiedendal tempo stesso che il suo assetto sia costruito conoscendo e rispettando le peculiarità di Ortona», ha aggiunto.
Le osservazioni saranno ora inviate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, alla Regione Abruzzo, a Ispra e agli altri enti coinvolti, per essere valutate nella definizione finale della perimetrazione, della zonizzazione e delle misure di salvaguardia. Alla seduta del Consiglio comunale era presente anche l’onorevole Luciano D’Alfonso.