Via Verde ed ex stazioni, Campitelli attacca Menna: “Dieci anni persi, ora basta slogan”

27 Agosto 2026
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NICOLA CAMPITELLI

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia contesta la gestione della Provincia di Chieti e respinge la richiesta di 14,7 milioni di euro per la rifunzionalizzazione delle vecchie stazioni ferroviarie

L’AQUILA – Nuovo scontro politico sul futuro delle ex stazioni ferroviarie lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi. Dopo la replica del presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Campitelli, che accusa l’ente provinciale di aver lasciato trascorrere dieci anni senza completare il percorso di acquisizione e valorizzazione degli immobili.
Campitelli ricostruisce la vicenda a partire dall’accordo siglato, oltre dieci anni fa, tra l’allora presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e Rete Ferroviaria Italiana. Secondo il consigliere, quell’intesa avrebbe consentito di destinare circa 2 milioni di euro all’acquisizione delle ex stazioni da parte della Provincia di Chieti.
«Tali fondi sono rimasti fermi nelle casse della Provincia di Chieti per dieci anni», sostiene Campitelli, secondo il quale tra il 2017 e il 2019 l’iter si sarebbe bloccato anche a causa delle diverse posizioni espresse dai Comuni interessati, alcuni dei quali avrebbero chiesto di gestire direttamente le strutture.
Una prospettiva, riferisce il consigliere regionale, che gli uffici della Regione avrebbero respinto per evitare una gestione frammentata delle ex stazioni e garantire una governance unitaria della Via Verde. Campitelli attribuisce quindi alla Provincia la responsabilità dei ritardi accumulati e sostiene che solo negli ultimi tre anni l’ente avrebbe ripreso a lavorare al completamento delle procedure con RFI.
Nel mirino del consigliere c’è anche lo stato attuale degli immobili. «A quattro anni dalla partenza del Giro d’Italia lungo la Costa dei Trabocchi, le ex stazioni giacciono ancora nello stesso stato di degrado», afferma Campitelli, sostenendo che in alcuni casi si sia fatto ricorso a pannelli pubblicitari per coprire le condizioni delle strutture.
Il consigliere rivendica quindi il ruolo della Regione Abruzzo, guidata dal presidente Marco Marsilio, negli investimenti realizzati lungo il litorale teatino. Tra gli interventi citati figurano il completamento di alcuni lotti della Via Verde, l’inaugurazione del tratto di Casalbordino, i lavori per il ponte sul mare a Torino di Sangro, le opere di difesa della costa dall’erosione e le attività di promozione turistica legate anche alla Grande partenza del Giro d’Italia.
Campitelli contesta, invece, la richiesta avanzata dalla Provincia di Chieti per ottenere 14,7 milioni di euro destinati alla rifunzionalizzazione delle quattro ex stazioni. «La possiamo rispedire al mittente perché insostenibile e priva di presupposti amministrativi», dichiara, sostenendo che la valorizzazione degli immobili potrebbe essere realizzata anche attraverso strumenti come il partenariato pubblico-privato e le concessioni pluriennali.
Secondo il consigliere regionale, tali strumenti consentirebbero di attrarre capitali privati per la riqualificazione e la gestione delle strutture, riducendo il ricorso a nuove risorse pubbliche. Da qui l’invito rivolto alla Provincia a valutare la cessione delle competenze e delle proprietà alla Regione, qualora non fosse in grado di garantire manutenzione, gestione e sviluppo della Via Verde.
«La Via Verde necessita di una visione strategica e d’impresa, non di continui rinvii e richieste di sussidi», afferma Campitelli, che definisce insufficiente l’azione della Provincia e accusa Menna di non aver programmato adeguatamente la crescita turistica ed economica del territorio.
In conclusione, il consigliere regionale assicura la disponibilità della Regione a intervenire, ma precisa che eventuali nuovi investimenti dovranno essere gestiti direttamente dall’ente regionale. «Se la Regione Abruzzo dovesse essere chiamata a nuovi investimenti per la valorizzazione di quel territorio è pronta a farlo, ma in prima persona», conclude Campitelli.

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