Di Giuseppantonio tuona sulla mancanza di iniziative a San Giovanni in Venere: “Un luogo così legato a d’Annunzio non può essere ignorato. Per il futuro siamo a disposizione per ospitare un grande appuntamento dannunziano”
FOSSACESIA – San Giovanni in Venere non compare nel programma del Festival Dannunziano 2026, presentato ieri a Pescara. Una scelta che il Comune di Fossacesia considera difficile da comprendere, soprattutto alla luce dello stretto legame tra il luogo e l’opera di Gabriele d’Annunzio. L’Amministrazione comunale ha quindi chiesto chiarimenti alla Regione Abruzzo, senza alimentare contrapposizioni con Pescara o con gli altri Comuni coinvolti, rilancia una proposta concreta per il futuro: mettere a disposizione il territorio di Fossacesia per ospitare un grande appuntamento dannunziano.
Al centro della presa di posizione dell’Amministrazione c’è il rapporto profondo tra Gabriele d’Annunzio e San Giovanni in Venere, luogo che non rappresenta soltanto uno scenario di straordinaria bellezza, ma uno dei paesaggi più significativi dell’immaginario letterario dannunziano. Nel Trionfo della morte, sottolinea la nota del Comune, l’Abbazia di San Giovanni in Venere, il promontorio e il Golfo di Venere assumono un valore che va oltre la semplice descrizione del paesaggio. Sono luoghi che entrano nella dimensione narrativa e simbolica dell’opera, diventando parte di quel paesaggio abruzzese che d’Annunzio trasforma in materia letteraria.
“Ci sorprende che anche nell’edizione 2026 del Festival non siano previsti a San Giovanni in Venere concerti, spettacoli o altri appuntamenti di particolare rilievo – dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio –. Non è una questione di campanile e non chiediamo una semplice presenza nel calendario. Chiediamo di comprendere quali siano stati i criteri culturali, organizzativi e territoriali che hanno portato a non inserire un luogo così direttamente legato all’opera di d’Annunzio”.
Il sindaco sottolinea inoltre il valore regionale del sito: “San Giovanni in Venere non è una scelta di Fossacesia. San Giovanni in Venere è l’Abruzzo e, semplicemente, si trova a Fossacesia. Il suo valore storico, culturale e paesaggistico appartiene all’intera regione e supera i confini del nostro Comune”.
Da qui la proposta dell’Amministrazione, che guarda soprattutto alle prossime occasioni: Fossacesia mette a disposizione gli spazi intorno all’Abbazia di San Giovanni in Venere e il Teatro degli Ulivi per realizzare un appuntamento di grande richiamo, capace di unire letteratura, musica, teatro e spettacolo in uno dei luoghi più suggestivi della Costa dei Trabocchi. L’obiettivo dell’Amministrazione guarda anche oltre l’edizione 2026. Fossacesia propone infatti l’apertura di un tavolo permanente di coordinamento tra Regione Abruzzo, Fondazione C.R.E.A., Comune di Pescara e gli altri territori interessati, per programmare le future edizioni del Festival attraverso una visione condivisa.
Da questo confronto potrebbe nascere un vero “Itinerario Dannunziano Regionale”, capace di mettere in rete i luoghi legati alla vita e all’opera del poeta e di trasformare il patrimonio dannunziano abruzzese in un sistema culturale e turistico riconoscibile. In questo percorso, San Giovanni in Venere potrebbe rappresentare uno dei luoghi simbolo, proprio perché qui la storia letteraria di d’Annunzio incontra un paesaggio ancora oggi capace di restituire quella forza evocativa che il poeta seppe trasferire nelle sue pagine. L’Abbazia – di proprietà dello Stato e affidata ai Padri Passionisti –, il promontorio, il Golfo di Venere e la Costa dei Trabocchi formano un insieme di straordinario valore culturale e paesaggistico.
La nota dell’Amministrazione comunale è stata trasmessa al Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al Presidente della Fondazione C.R.E.A. Bruno De Felice e al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Daniele D’Amario.