Uomo indagato per minaccia non avrebbe dovuto avvicinarsi al comune della provincia di Chieti dove si sarebbe perpetrato il reato. Ma la polizia scopre che contravviene tranquillamente al divieto
LANCIANO – Indagato per minaccia, non avrebbe dovuto avvicinarsi nel comune della provincia dove si sarebbe perpetrato il reato. Ma la polizia scopre che contravviene platealmente al divieto. E il divieto di dimora si trasforma in custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato portato in carcere a Lanciano nella mattinata di giovedì, 20 agosto, dopo che il personale del Commissariato di Lanciano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, in sostituzione della precedente misura del divieto di dimora nella provincia di Chieti. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito del procedimento seguito dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lanciano, allo stato degli atti e nell’attuale fase procedimentale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Lanciano, l’uomo avrebbe violato in modo palese e aperto il divieto di dimora nel Comune e nella provincia di Chieti, misura cautelare già emessa nei suoi confronti. Nonostante il provvedimento, avrebbe inoltre posto in essere ulteriori condotte delittuose di natura estorsiva.
Il Commissariato ha trasmesso gli atti di indagine raccolti al pubblico ministero titolare delle indagini, che ha richiesto al giudice per le indagini preliminari l’aggravamento della misura cautelare. Il Gip ha ritenuto che la misura in corso non fosse più adeguata a prevenire il rischio di reiterazione delle condotte e ne ha disposto la sostituzione con la custodia cautelare in carcere.
L’indagato è quindi ora dietro le sbarre, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.