La comunicazione ufficiale dalla Asl: in corso accertamenti per verificare se abbia contratto il virus da una zanzara della zona attraverso la ricostruzione degli spostamenti degli ultimi 21 giorni
PESCARA – La Asl conferma il caso di infezione da virus West Nile di una 67enne residente in un paese della provincia di Pescara e attualmente ricoverata nel reparto di Malattie infettive di Chieti. Il servizio Igiene, epidemiologia e sanità pubblica dell’azienda sanitaria sta svolgendo accertamenti per ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi 21 giorni, per capire se abbia contratto l’infezione in altri luoghi oppure da una zanzara del posto. È inoltre in corso la comunicazione ai sindaci della provincia e ai medici di medicina generale delle misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio.
«La Asl di Pescara ha attivato tutte le competenze coinvolte nella sorveglianza del virus West Nile», dichiara il direttore sanitario Rossano Di Luzio, «attraverso un’azione coordinata tra i servizi di sanità pubblica e di sanità animale e in raccordo con le istituzioni regionali. L’indagine epidemiologica è attualmente in corso. In questa fase è importante adottare con attenzione le misure utili a prevenire le punture di zanzara e a limitarne la proliferazione».
L’unità operativa Sanità animale della Asl sta inoltre intensificando le attività di sorveglianza per rilevare l’eventuale circolazione del virus tra gli insetti vettori e le popolazioni animali sensibili alla West Nile. Le attività sono svolte in raccordo con il dipartimento Sanità della Regione e con l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, dove sono eseguite le analisi.
Il virus West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare della zanzara comune del genere Culex. Gli uccelli selvatici rappresentano il serbatoio naturale del virus, mentre l’uomo e il cavallo sono “ospiti accidentali” che non contribuiscono alla trasmissione del virus: possono contrarre l’infezione, ma non sviluppano una quantità di virus nel sangue sufficiente ad alimentare ulteriormente il ciclo di trasmissione. Il virus non si trasmette attraverso il contatto tra persone. Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre senza sintomi. Le forme più gravi, con interessamento neurologico, possono manifestarsi soprattutto nelle persone anziane, fragili o con condizioni che compromettono il sistema immunitario.
La protezione dalle punture e il contrasto alla proliferazione delle zanzare rappresentano le principali misure di prevenzione. Si raccomanda pertanto di utilizzare repellenti cutanei; indossare, soprattutto nelle ore serali e notturne, indumenti che coprano il più possibile braccia e gambe; proteggere gli ambienti domestici con zanzariere a porte e finestre; eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, contenitori, annaffiatoi e altri oggetti presenti all’aperto; mantenere pulite grondaie e caditoie e coprire i contenitori utilizzati per la raccolta dell’acqua; trattare regolarmente con prodotti larvicidi i ristagni d’acqua che non possono essere eliminati, attenendosi alle modalità d’uso indicate.