L’assessore replica alle accuse dell’opposizione: «Tutto fatto nel rispetto della legge e delle procedure per realizzare un rifugio efficiente al servizio di tutto il territorio provinciale»
PESCARA – «Accuse e ricostruzioni prive di fondamento»: così l’assessore alla Tutela del mondo animale, Zaira Zamparelli, definisce le criticità sollevate dall’opposizione sul canile che sarà realizzato dal Comune di Pescara a Colle Cese di Spoltore. Sulla questione sono intervenuti sia il consigliere del Pd, Marco Presutti, che ha anche presentato un’interrogazione, sia Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle.
«Andremo avanti con determinazione, nel pieno rispetto della legge e delle procedure, per consegnare a Pescara e alla sua provincia un canile moderno, sicuro, efficiente, funzionale e bello», assicura Zamparelli, «siamo riusciti a coinvolgere anche il Comune di Cepagatti, che entrerà a far parte del progetto, e a cui daremo il giusto spazio. È questo ciò che interessa ai cittadini ed è soprattutto ciò che meritano gli animali che quella struttura dovrà accogliere».
Secondo l’assessore «i consiglieri di opposizione, in questo caso Sola e Presutti, continuano a creare una grande confusione. Sulla realizzazione del canile ci siamo confrontati con tutte le autorità competenti e nelle sedi stabilite dalla legge, ottenendo tutte le autorizzazioni necessarie, ed è esclusivamente nel rispetto delle regole che questa amministrazione ha agito e continuerà ad agire».
Sola ha parlato della mancanza di «un vero confronto tecnico con associazioni, veterinari, etologi e con chi conosce concretamente la vita e la gestione quotidiana di un canile», mentre Presutti ha insistito soprattutto su questioni tecniche che rischiano di far arenare il progetto tra ricorsi e contenziosi. Entrambi hanno comunque criticato anche il progetto nel merito.
«Stiamo lavorando per costruire una struttura moderna e di grande qualità, capace di accogliere gli animali con dignità e sicurezza», sostiene Zamparelli, che aggiunge: «Dispiace inoltre che Presutti torni a evocare la possibilità di ricorsi per tentare di fermare un’opera di così grande valore per Pescara e per l’intero territorio provinciale. D’altra parte è consuetudine che l’opposizione cerchi di trasformare ogni intervento dell’amministrazione in terreno di contenzioso, sottraendo tempo prezioso alla realizzazione delle opere».