Chieti: 5 poliziotti denunciati per truffa, falso, peculato e omissione d’atti d’ufficio

21 Agosto 2026
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Indagini partite da un arresto per droga di aprile: l’episodio ha fatto emergere circostanze anomale. Il questore ha disposto l’assegnazione degli agenti coinvolti a incarichi non operativi

CHIETI – Cinque agenti della Polizia di Stato in servizio all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Chieti denunciati a piede libero nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e delegata congiuntamente alla Squadra mobile e ai carabinieri del Comando provinciale. L’attività investigativa nasce da un arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti avvenuto lo scorso aprile, episodio che aveva fatto emergere circostanze anomale.

Secondo la Procura, gli accertamenti hanno permesso di acquisire elementi su ulteriori ipotesi di reato tuttora al vaglio degli inquirenti e ancora coperte da segreto: truffa ai danni dello Stato, falso ideologico, peculato e omissione di atti d’ufficio. Per motivi di opportunità, il questore di Chieti ha disposto l’assegnazione dei poliziotti coinvolti a incarichi non operativi.

La Procura sottolinea la piena collaborazione con la Polizia di Stato, delegata sin dall’inizio nelle attività investigative, e richiama alla necessità di attendere gli sviluppi del procedimento: “La Procura della Repubblica conferma e ribadisce la massima fiducia nella Polizia di Stato, delegata sin da subito da quest’Ufficio nell’attività di indagine”, si legge nel comunicato firmato dal procuratore Giampiero Di Florio. E ancora: “Appare appena il caso di ricordare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti”.

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