Cerimonia ridotta a Sulmona, a causa dei roghi nella Valle Peligna, per la 47ª edizione del Cammino del Perdono
SULMONA – Una piccola lanterna e una sola fiaccola tradizionale, portata lungo il colle da Roberto Gentile dell’Associazione Celestiniana: si è aperta così la 47ª edizione del Fuoco del Morrone – Il Cammino del Perdono, all’insegna della sobrietà e della massima cautela. Sul sentiero dell’Eremo di Sant’Onofrio, a Sulmona, la luce è stata affidata a 140 minitorce elettriche, misura necessaria dopo che il forte vento delle ore precedenti ha rialimentato l’incendio sul versante di Roccacasale, spingendo il fronte del fuoco verso Corfinio e imponendo un ridimensionamento del rito per ragioni di sicurezza e rispetto.
Dopo la benedizione impartita da padre Benjamin Mba, Giulio Mastrogiuseppe dell’Associazione Celestiniana ha richiamato i partecipanti al rispetto di un luogo unico e delicato. Una volta raggiunto il piazzale dello Chalet di Sant’Onofrio, il corteo ha potuto accendere le restanti fiaccole per muovere verso l‘Abbazia Celestiniana e la frazione di Bagnaturo.
Alla cerimonia hanno preso parte le istituzioni locali e regionali, tra cui la sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino, il primo cittadino di Sulmona Luca Tirabassi e il consigliere regionale Massimo Verrecchia, promotore della legge di riconoscimento regionale del Cammino. Presenti anche una delegazione di Raviscanina, presunto luogo natio di Celestino V, e rappresentanti del Comune dell’Aquila e del Movimento Celestiniano.
Il Cammino proseguirà fino al prossimo 23 agosto quando Mario Centi e Riccardo Marcolli consegneranno il Fuoco al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sancendo l’avvio ufficiale della 732ª Perdonanza Celestiniana.